L'intramontabile Gioann Brera
MILANO. Gianni Brera fu giornalista, scrittore, linguista, intellettuale, bon vivant, altro ancora. A poco più di dieci anni dalla sua scomparsa, diventa ora definitivamente personaggio: quello che Cochi Ponzoni mette in scena dal 31 ottobre prossimo in una piece teatrale interamente dedicata a «Gioann Brera, l'intramontabile».
Sabina Negri per scriverla si è liberamente ispirata 'GioannfuCarlo - La vita e gli scritti di Gianni Brera", di Paolo Brera e Claudio Rinaldi. Cochi Ponzoni si è detto semplicemente «commosso» di metterla in scena. «Perchè nella mia vita - ha detto l'attore presentando a Milano lo spettacolo - c'è stato un tramite speciale con Brera: Beppe Viola.
In più di un'occasione abbiamo passato serate straordinarie insieme a Renato, e Gaber, e Jannacci. Mettere in scena Gianni Brera significa anche tornare a quella Milano di cui purtroppo si è oggi persa ogni traccia».
Lo spettacolo, prodotto dal Teatro dei Filodrammatici, vedrà il suo debutto a Lecco il 31 ottobre, per poi spostarsi in diverse piazze italiane, da Milano (5-30 novembre) a Torino, da Vicenza a Brescia, da Piacenza a Firenze.
Sarà anche a Pavia per la stagione di prosa del Fraschini e a Vigevano per quella del Cagnoni.
«Un'occasione unica - ha detto Cochi - Perchè in tempi in cui si dimentica quasi tutto, tornare a Brera può essere utile. E bello».
Lo spettacolo, che vedrà in scena il solo attore in un monologo ripercorso lungo l'intera vita di Brera, è corredato da molte canzoni, la maggior parte delle quali di Giorgio Gaber: «Le abbiamo scelte - hanno spiegato il direttore artistico Emilio Russo e Alessandro Nidi, che ha curato gli arrangiamenti musicali - perchè in più di un'occasione sono quasi naturale conseguenza del testo.
In Brera c'era e c'è Milano, e c'è uno spaccato della storia d'Italia che passa attraverso quegli inquilini di se stesso, come lui li chiamava, che erano Coppi, o Rivera, o il Grande Torino».
Non tanto, dunque, una piece sul giornalismo di Brera, quanto sul personaggio Brera, «un uomo - hanno ricordato i figli Paolo e Franco - che era naturalmente teatrale nella sua vita di tutti i giorni».
«Prima di affrontare il lavoro - ha detto l'autrice, Sabina Negri - ho voluto sapere tutto di lui: ho parlato coi figli, naturalmente, e con coloro che lo hanno conosciuto bene, come Gianni Mura o Gianni Clerici. Spero di averlo restituito nella maniera più corretta possibile».