Ex-Marelli, arriva il primo ok al progetto
PAVIA. Non è ancora un «via libera», ma è un passo importante che cambierà radicalmente il volto della città: la giunta municipale, su proposta dell'assessore all'Urbanistica Cesare Bozzano, ha infatti approvato (o meglio, più burocraticamente, «condiviso») la proposta iniziale di Pii - il Programma integrato di intervento - relativa all'area ex-Marelli, un'operazione edilizia dal valore indicativo di 30 milioni di euro (era stata acquistata per «soli» 7 milioni di euro nell'estate del 2001 da due società che facevano capo all'imprenditore pavese Carmine Napolitano).
Quello dell'ex-Marelli è forse, in una per ora ipotetica classifica di valori economici, il terzo progetto di recupero di un'area dismessa dopo l'area ex-Snia (oltre 100 milioni di euro) e l'area ex-Neca (intorno ai 40 milioni di euro). I tempi per la trasformazione dell'area che ospitava l'ex-stabilimento della Magneti Marelli saranno probabilmente rapidi: intanto perché Carmine Napolitano è ben visto e stimato da gran parte dei consiglieri comunali - oltre essere il principale immobiliarista locale -, e poi perché dietro l'operazione ci sono due collaboratori prestigiosi e potenti: il commercialista Franco Corona e il progettista professor Gian Michele Calvi, ossia il professionista che ha realizzato o realizzerà i più rilevanti interventi in città. Insomma, una strada evidentemente in discesa.
E a velocizzare il tutto c'è anche un impianto progettuale che piace all'amministrazione comunale: dalla realizzazione del Parco Tecnologico (e Pavia ne ha un gran bisogno) alla cessione di un'area al Comune di oltre 3mila metri quadrati, dai centocinquanta posti auto pubblici in una zona che per quanto riguarda la sosta è in sofferenza ai 2000 metri quadrati di spazi aperti e praticabili. In totale le opere e le cessioni porterebbero all'ente pubblico 4,5 milioni di euro.
Ma per realizzare la «nuova Marelli» come desiderava l'imprenditore, ossia con una maggiore flessibilità negli interventi, si doveva attendere l'approvazione in consiglio comunale del documento di inquadramento dei Pii. Questo avvenne il 10 marzo scorso, dopo una serie di infinite polemiche politiche: il 22 maggio le società Delta SpA e Immobiliare Margherita presentavano al Mezzabarba la proposta iniziale di Programma integrato. Ad analizzarla è stata la commissione territorio che, non avendo rilevato incongruenze con il documento di inquadramento e il Prg, ha trasmesso la pratica alla giunta la quale, a sua volta, ha «condiviso» la proposta degli imprenditori. L'amministrazione, comunque, ha approvato alcune prescrizioni: una saggia verifica dei parcheggi necessari «in base alla reale richiesta», la manutenzione straordinaria e ordinaria delle opere in cessione a carico dei soggetti attuatori per 10 anni e «perpetua» per le superfici a uso pubblico, la specifica e dettagliata computazione di tutti i lavori per l'edificio in cessione al Comune.
Torniamo ai tempi. Entro fine novembre la fase istruttoria potrebbe essere completata: poi la «palla» passerà alla politica, nel senso che toccherà ai consiglieri comunali, in commissione, regolare la velocità della procedura.