L'opposizione attacca: «Promesse vane»
STRADELLA.«Stiamo rispettando al 100% il programma lavori pubblici deciso nel 1999 e per questa legislatura. Anzi siamo già in anticipo e molti di queste opere si concluderanno o si sono già concluse nel 2004». Parola di sindaco: Maurizio Visponetti lo ha ribadito a chiare lettere nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale. Meno convinta la minoranza soprattutto da parte della Lega Nord con il capogruppo Giuseppe Vercesi: «I dubbi sono legittimi, ha detto, molte di queste opere erano già in programma nel 2000 e nel 2001. Altre come la scuola materna, la sistemazione dei marciapiedi e l'accesso per handicappati alla basilica di San Marcello sono in lista d'attesa». E Forza Italia ha chiesto chiarimenti anche sul progetto della nuova caserma dei carabinieri. L'assessore ai lavori pubblici, Agostino Mazzocchi, sciorina cifre e dati: 613mila euro spesi per rifare strade, 110mila aggiunti con l'avanzo di amministrazione 2002 per rifare la fontana dei «Quatar canon» come nuovo progetto, oltre 400mila euro spesi ulteriormente per le scuole e per la scuola media sarà pronta, a breve, una nuova palestra, 516mila euro per interventi sulla rete fognaria nella zona sud della città e finanziati con i fondi europei dell'obiettivo 2, 119mila euro di lavori pronti ad essere appaltati per abbattimento barriere architettoniche, 317mila euro di investimento in più per il cimitero. E soprattutto la riapertura del Teatro Sociale programmata per il 2004 (ma forse slitterà ad inizio 2005): «Ci sono fondi Frisl per 315mila euro ed altri 162mila li mette il Comune con l'avanzo 2002», segnala Mazzocchi. E quello che manca? «La nuova scuola materna partirà come realizzazione non appena avremo venduto all'asta la tenuta di Montallegro, replica Visponetti: per l'accesso alla basilica di San Marcello ad uso portatori di handicap è stata trovata la soluzione. Quanto alla caserma dei carabinieri il progetto non è andato a buon fine perché il governo ha deciso che per le nuove sedi ci debba essere un privato disposto a rinunciare a due anni di affitto». (p.r.).