Notati mentre puntano le pistole: rapina evitata
GARLASCO. Rapina fallita in Posta, ieri mattina: un 27enne di Corteolona e un 19enne albanese sono in stato di fermo, un complice è scappato. Un 19 enne di Vistarino è stato denunciato per favoreggiamento. Armati di pistola, i due rapinatori mancati si erano nascosti nell'ufficio postale durante la notte. Si sono palesati appena entrate direttrice e impiegate, alle 8.20. Ma sono scappati, quando una pattuglia dei vigili è passata in via Don Gennaro. Avvertita da un osservatore civico che dall'esterno aveva visto i due uomini mascherati e le armi puntate contro la direttrice.
Sono accusati di tentata rapina aggravata Christian Marchesini, 27 anni - risulta residente a Corteolona, nel Pavese, in realtà è senza fissa dimora - e Taulant Toma, 19 anni, albanese domiciliato a Vistarino. Li hanno intercettati gli agenti della Polstrada di Pavia, in stretta collaborazione con carabinieri e squadra mobile di Pavia. In caserma, avrebbero ammesso le loro responsabilità. Denunciato per favoreggiamento L.C., 19enne di Vistarino: era andato a prendere i due rapinatori mancati, dopo che il 'palo" li ha lasciati a piedi. Manca all'appello, infatti, il complice che aspettava in auto. E' fuggito dopo aver allertato i 'colleghi", vedendo i vigili.
Nascosti in Posta.Per rapinare l'ufficio postale, ieri mattina si sono mossi in tre. I due ragazzi poi arrestati, che si sono nascosti nell'ufficio postale durante la notte, scardinando l'inferriata di una finestra, prima che arrivassero gli impiegati. E un terzo uomo, rimasto ad attendere in via Don Gennaro su una Fiat Uno, con targa tedesca, rubata l'8 ottobre a Sannazzaro.
'Bandito 1 a bandito 2".In faccia, la manica di un maglione con i buchi per gli occhi fatti a forbice, tipo passamontagna. Una radio per comunicare con il complice fuori in strada, e pistole giocattolo (simil Beretta calibro 9 e 7,65) in pugno. Nascosti sotto il bancone, gli aspiranti rapinatori hanno aspettato che impiegate e direttrice arrivassero al lavoro, verso le 8.20. Hanno puntato le armi contro la dirigente, comunicando di voler aspettare con lei l'apertura della cassaforte a tempo. Chiudendo nel frattempo in bagno le impiegate.
La direttrice sotto tiro.Mentre i banditi tenevano sotto tiro la direttrice, davanti alla Posta ancora chiusa (avrebbe dovuto aprire alle 8.30) è arrivato un pensionato, osservatore civico del Comune, per fare un'operazione in Posta. Un'occhiata attraverso le vetrate e bastata per vedere due uomini a faccia coperta, e pistole in mano. L'osservatore ha raggiunto di corsa il comando vigili.
Allerta generale.L'allarme ha coinvolto i i carabinieri, la polstrada di Pavia e la squadra mobile di Pavia. Comunque: il complice rimasto in auto ha visto arrivare una pattuglia dei vigili, avvertendo i soci dentro l'ufficio postale. Poi è scappato, da solo sulla Fiat Uno. In via Milano, si è schiantato contro una centralina Enel. Ha abbandonato la macchina: fuggendo a piedi, ha perso la radio-scanner.
Catturati due banditi.Intanto, i due che erano in Posta scappavano a piedi, avvertendo nel frattempo via telefonino un amico, di venirli a recuperare. Cosa che l'amico (il 19enne denunciato) ha fatto: la Opel Corsa con i tre a bordo è stata intercettata dalle forze dell'ordine verso le 10.30, sulla ex statale 596.