«Quell'elicottero non ha lanciato l'Sos»
VOGHERA. Il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello ritiene che vi sia un grave difetto di costruzione nel motore dell'As 350, l'elicottero caduto a Campoferro, identico a quello che ad aprile si schiantò contro una montagna a Sestriere. L'ipotesi di un guasto viene confermata anche da un pilota, che il giorno della tragedia ha ascoltato l'ultima comunicazione con la sala radio di Milano Linate.
Sono stati 21 in pochi mesi gli inconvenienti, a volte assai gravi, registrati dagli elicotteri di questo tipo. Ieri il magistrato, che lavora a stretto contatto con i colleghi di Voghera (segue entrambe le inchieste), ha svolto nuovi accertamenti con dei consulenti. In giornata c'è stata anche una riunione investigativa. L'elicottero oggi dovrebbe essere portato a Torino in un hangar per essere sottoposto a degli accertamenti tecnici. Come detto l'ipotesi di un guasto è stata confermata da un pilota di Mantova. la Provincia Pavese lo ha intervistato telefonicamente. Gian Paolo Sbarbada, un rappresentante, martedi 14 ottobre era su un aereo da turismo con un istruttore (Riccardo Trebbi) per effettuare un volo check, previsto dalle nuove normative e necessario al rinnovo della licenza. «La giornata era volabile - spiega -, ma non certo delle migliori. Con un PA 28 Cadet dell'Aero Club Brescia ci siamo diretti verso ovest, dove il tempo sembrava un po' migliore. Dopo un touch and go a Bresso, abbiamo fatto rotta verso Venegono. In frequenza con Milano Informazioni, le comunicazioni erano saltuarie per il poco traffico. Durante la navigazione abbiamo sentito la chiamata dell'elicottero As 350 I-MMMA che comunicava il decollo da Arena Po diretto ad Alessandria». Il racconto prosegue. «Poi, dopo che siamo decollati da Venegono in salita per Como, lo abbiamo sentito che riportava Voghera. Trascorsa qualche manciata di minuti, abbiamo sentito la sala radio di Milano che chiamava il MA. In un primo tempo con calma, poi via via sempre con più intensità e cambiando tono. Dato che eravamo molto alti, e prendendo sempre più quota le onde radio si espandono con più facilità, ci siamo offerti di fare da ponte. Abbiamo chiamato un paio di volte l'elicottero, ma purtroppo senza riscontro. Rientrando a casa, la sera, abbiamo saputo della tragedia». L'elicottero ha lanciato un Sos? «Assolutamente no. Eravamo con la radio accesa, non abbiamo sentito nulla. E' stata una cosa improvvisa». Quante volte la sala radar di Milano ha cercato il contatto con l'I-MMMA? «Almeno un paio, ma il pilota non ha dato nessuna risposta». Conferma che era partito da Arena? «Certo. Dato che ci sono varie zone di controllo, quando è arrivato su Voghera ha dato la sua posizione, e ha comunicato la sua intenzione, dicendo che andava verso Alessandria. Quando la comunicazione, a Voghera, si è interrotta, Milano non l'ha più visto sul radar e l'ha chiamato. Dato che erano trascorsi pochi minuti, per me la caduta è stata improvvisa. Forse c'è stato un guasto e il pilota non ha potuto far nulla».