Il Piano regolatore finalmente al traguardo

VOGHERA. Taglia il traguardo, dopo quasi quattro anni di rincorsa, il nuovo Piano regolatore generale di Voghera, lo strumento che regolerà la crescita e la trasformazione urbanistica della città nel prossimo decennio. Ieri l'ultimo e definitivo via libera della giunta regionale, che ha recepito anche le modifiche approvate all'unanimità dal consiglio comunale del 4 aprile 2002. «E' un risultato importante - sottolinea il sindaco Aurelio Torriani - una svolta attesa soprattutto dagli imprenditori edili, per l'impulso che il Prg potrà imprimere al settore». Ideato da un pool del Politecnico di Milano, il Prg è un'eredità della giunta Scotti di centro sinistra: il primo si in consiglio il 22 febbraio 2000, a sedici anni dal varo del vecchio Piano regolatore.
Il confronto fra le due date - 1984 e 2003 - suggerisce già, di per sè, tutta l'importanza dell'atto deliberato ieri dalla giunta Formigoni. Voghera aspettava come il pane il nuovo Piano regolatore, per ridare impulso a uno sviluppo edilizio soffocato dal vecchio e ormai superato strumento urbanistico, e garantire spazio ai nuovi insediamenti produttivi e allo stesso terziario.
Piacerà a tutti questo Prg? Le critiche non erano mancate, quando il Piano tre anni e mezzo fa usci dalla penna e compasso dei progettisti del Politecnico, ma politicamente ha raccolto ampie convergenze, certo suggerite anche dalla necessità di dotare la città in tempi rapidi di un Prg aggiornato, all'altezza di esigenze profondamente mutate rispetto a venti anni fa.
E' un Piano che offre spazi alle nuove attività commerciali, indicando la direttrice di espansione del bivio Colussi, polo commerciale già in nuce che dovrebbe conoscere ulteriore crescita nei prossimi dieci anni. La superficie lorda commerciale è salita a 49mila metri quadrati con gli emendamenti presentati da aziende private. Poi il polo artigianale a Medassino-via Nenni e quello artigianale-industriale a Campoferro, assecondato e favorito dalla presenza del colosso Dresser-Grove, con il suo indotto. Nel Prg trova logica collocazione anche la erigenda centrale elettrica di Torremenapace, possibile nucleo-base di una futura area industriale nutrita dal surplus di energia prodotta. Verde pubblico: la novità più vistosa appare il parco urbano di Pombio.
Capitolo viabilità: mentre la quasi ultimata «bretella» stradale Voghera-Casteggio anticipa quanto previsto dal Prg, spicca sulla carta il ramo Sud Ovest, destinato a completare l'anello esterno tangenziale in direzione di Rivanazzano (ma su questo fronte ricordiamo le perplessità degli stessi progettisti su un'opera da realizzare quasi interamente in trincea per la presenza della falda acquifera superficiale, e comunque dai tempi lunghi di realizzazione). Insomma, tante speranze e tante aspettative attorno a questo documento urbanistico. Speriamo che non resti solo un grande e incompiuto libro dei sogni.