Le nuove ipotesi sul Lago dei cigni
MOSCA.Vicino alla cittadina russa di Klin, un centinaio di chilometri da Mosca, sorge un piccolo laghetto. Il suo nome ufficiale è «Stagno dello Zar», ma per la gente è il «Lago dei Cigni». Perchè qui trascorse i suoi ultimi anni Piotr Ilyic Ciaikovski (1840-93), autore dell'immortale balletto. Lo Stagno dello Zar non è la fonte dell' ispirazione ciaikovskiana, in quanto Piotr Ilyc andò ad abitare a Klin anni dopo aver musicato la storia del principe Sigfrido che si innamora di Odette, la donna-cigno, annegando con lei nelle acque del lago per gli incantesimi della matrigna-strega.
Ma l'individuazione del vero stgno ciaikovskiano cerca a suo modo di rispondere ad una domanda sin qui senza risposta certa: quale fu l'ispirazione vera di questo straordinario balletto? Le ipotesi degli studiosi suggeriscono come modello la mitologia greca o le favole del folclore celtico e slavo nonchè le opere degli scrittori Musaus, Andersen e Pushkin. Ma un'altra interpretazione ha travolto come una valanga negli ultimi mesi i siti Internet russi approdando nel 110º anniversario della sua morte:la superficie lacustre dove annegano Sigfrido e Odette, sarebbe un'eco poetica dello Schwansee, il Lago dei Cigni accanto al Neuschwanstein, il meraviglioso Nuovo Castello del Cigno costruito da Ludwig II di Baviera, che Ciakovski conobbe e avrebbe poi trasposto nella figura di Sigfrido.
Nel Castello, ripreso da Walt Disney nelle sue favole filmate, Ludwig si isolò sperando di trovarvi la pace dell'anima. Ma fu dichiarato «pazzo», posto agli arresti ed espulso dal paradiso. Nel giugno 1886, secondo la versione ufficiale, affogò, con lo psichiatra che ne aveva dichiarato l'infermità mentale, nello Schwansee: 10 anni dopo Sigfrido!! Una vera profezia celebrata sull'internet russo in modo talmente vasto e simultaneo da far sospettare la ricerca volontaria del mito. «Che Ciakovski sia stato in Baviera è fuori di dubbio, ma questo nell'agosto 1876 mentre il libretto è stato incluso dal compositore nel manoscritto della partitura che è stata finita il 10 aprile precedente», dice la professoressa Ludmila Korabelnikova, curatrice di un'opera monumentale in preparazione su Ciakovski. Secondo Korabelnikova, il Maestro non si sarebbe mai incontrato con il sovrano bavarese. La prima del «Lago dei Cigni» fu però il 20 febbraio 1877, e per chi vuol credere al sogno, il compositore si recò a mostrare a Ludwig la partitura prima di metterla in scena. La personalità di Ludwig proietta coincidenze straordinarie sull'opera e la vita di Ciaikovski. La prima versione del balletto, che oggi non viene più rappresentata, indicava nel libretto, firmato anche da Ciaikovski, il luogo del racconto: la Germania; ed i nomi dei personaggi erano tedeschi.