Puglisi finisce ancora in fuorigioco
VOGHERA. L'errore di valutazione in Milan-Lazio, quel fuorigioco inesistente di Corradi che ha indotto l'arbitro Racalbuto ad annullare il gol di Stankovic, costerà al guardalinee vogherese Claudio Puglisi uno stop di almeno tre settimane, e potrebbe mettere in forse anche la sua partecipazione agli Europei 2004, dopo che il caso Appiah (gli insulti razzisti all'ex giocatore del Parma e ora della Juve) gli aveva già negato i Mondiali dello scorso anno. Una domenica nera, per l'«internazionale» Puglisi.
Una domenica nera, a cui è seguito un lunedi nel quale l'assicuratore vogherese si è trincerato nel silenzio. Puglisi ha fatto rispondere alla segretaria del suo ufficio di via Emilia che era «molto impegnato», preferendo evidentemente glissare sull'argomento, mentre infuriavano le polemiche. Il gol negato ai biancocelesti (con il big match del Meazza, poi vinto dal Milan, ancora sullo 0-0), ha attirato sull'assistente di Racalbuto le critiche durissime del tecnico Roberto Mancini e dell'intero entourage laziale. Contestazioni in diretta, persino dalla «sua» Voghera, anche sulle tv private. «E' vero - annuisce Fabio Ravezzani, responsabile dei servizi sportivi di Telelombardia - ci sono giunte telefonate di tifosi vogheresi indignati contro Puglisi». Il guardalinee, per ora, non parla. Ma avrebbe ammesso l'errore con i designatori arbitrali Bergamo e Pairetto, dopo aver visto le immagini tv: per l'episodio incriminato ha spiegato ai commissari che sarebbe stato tratto in inganno dal giocatore (Corradi) che nel calciare è scivolato; Puglisi nel seguire l'azione e l'allineamento della palla sul tiro di Stankovic ha alzato la bandierina. Da ambienti arbitrali si osserva comunque che Puglisi, se fosse stato prevenuto nei confronti della Lazio, avrebbe potuto fermare prima l'azione: e invece ha lasciato proseguire il gioco. Dell'errore si è parlato già domenica sera: telefonate tra Bergamo, Pairetto e il responsabile degli assistenti, Gennaro Mazzei. Nessun dubbio, l'errore c'è ma si punta a non perdere definitivamente una professionalità come quella di Puglisi. Certo, l'assicuratore di Voghera non sbandiererà nelle prossime partite. Poi ricomincerà dal basso, dalla serie B. Un brutto colpo per lui: in ballo c'è la sua carriera anche di internazionale, per ora non sarà chiamato per partite importanti ed è a forte rischio l'eventuale chiamata a Euro 2004.
Lo «scivolone» di Puglisi ha suscitato forte rammarico fra i colleghi vogheresi, che hanno nell'assicuratore della Ras una vera e propria bandiera. «L'errore c'è stato, ma le attenuanti non mancano - osserva un dirigente della sezione locale dell'Aia - Non è facile decidere in una frazione di secondo e la moviola inganna. A contare è solo l'azione in tempo reale». C'è preoccupazione per la pubblicità negativa che deriverà dalla vicenda a una «professione» in crisi di vocazioni. Basti pensare che gli iscritti all'Aia vogherese dieci anni fa erano 110, mentre ora sono poco più di 70 e con un'età media sempre più elevata.