Torre d'Isola, alt al cemento

A proposito dell'articolo apparso lo scorso 7 ottobre dal titolo «Troppe case rovinano Torre d'Isola», a firma del sig. Piero Di Leo, gradiremmo fornire alcuni chiarimenti allo stesso e soprattutto ai lettori al fine di evitare una distorsione della realtà dei fatti.
Giova infatti ricordare che gli attuali interventi edilizi, criticati nell'articolo citato, sono stati previsti da circa dieci anni dal vigente Piano regolatore generale del Comune di Torre d'Isola e trovano una loro legittima attuazione nel momento in cui le proprietà decidono di intervenire, in conformità con le norme comunali e del Parco Lombardo della Valle del Ticino.


L'edilizia intensiva

Non è quindi corretta l'affermazione «Assistiamo oggi a Torre d'Isola ad un'edificazione particolarmente intensiva», sottolineando l'oggi come se l'attuale maggioranza consiliare avesse di punto in bianco deciso di costruire come e dove capita: questo non è possibile e ciò è sapere comune, soprattutto per chi come il Di Leo non è avulso dalla materia in quanto ricordiamo che egli stesso, in qualità di consigliere di minoranza, ha partecipato alla redazione dello strumento urbanistico in vigore e, in passato, alcuni problemi relativi alla viabilità della frazione Sette Filagni (dove egli stesso risiede) sono stati parzialmente risolti come da lui suggerito.
Sempre in tema di viabilità e servizi, concordiamo con quanto affermato nell'articolo riguardo al fatto che portare l'autobus nel centro di Torre d'Isola non risolverà tutti i problemi, ma ci permettiamo di affermare che rappresenta sicuramente un importante passo avanti e accetteremmo altre realistiche e fattibili proposte risolutive visto che nell'articolo in questione il sig. Di Leo non ne prospetta nessuna.
Per quanto riguarda il plesso scolastico, a detta del sig. Di Leo «sottodimensionato», sono i numeri a smentirlo. Infatti, nella scuola elementare, nell'anno scolastico 2002-2003 avevamo n. 129 alunni, nell'anno scolastico 2003-2004 n. 120 alunni, le previsioni per l'anno scolastico 2004-2005 sono di n. 110 alunni.
Inoltre va precisato che il 24% degli alunni frequentanti la scuola elementare, pari a n. 29 alunni, non risultano residenti.
Nella scuola materna, funzionante su n. 2 sezioni, nell'anno scolastico 2002-2003 avevamo n. 59 alunni, nell'anno scolastico 2003-2004 n. 57 alunni con n. 2 inserimenti a gennaio 2004, le previsioni per l'anno scolastico 2004-2005 sono di n. 62 alunni. Va precisato che la scuola materna, dall'anno 2000, è pronta strutturalmente per accogliere la 3ª sezione, decisione non di competenza comunale.
Una considerazione anche sulla sua affermazione in tema di case dormitorio e sulla conseguente qualità di vita: ricordando che è evidentemente cambiata nel tempo la domanda in campo urbanistico, perciò nel corso degli anni la tipologia costruttiva (soprattutto per quanto riguarda le dimensioni degli immobili stessi) non è più allineata alla filosofia urbanistica di vent'anni fa. E' sbagliato affermare che tutto ciò possa inficiare la qualità della vita sociale, in quanto siamo convinti che essa non sia una questione di ville con mille metri quadrati di giardino o di villette con spazi disponibili più piccoli, ma sempre e unicamente di «buona volontà» delle persone che le occuperanno, aggiungendo che, anche da un punto di vista sociale, troviamo corretto permettere anche a chi non ha un reddito elevatissimo di poter acquistare una prima casa nel nostro ambito comunale.
Un'ulteriore garanzia per tutti, amministratori ed amministrati, è rappresentata dal Parco della Valle del Ticino che controlla in modo rigoroso l'operato dei Comuni consorziati (e di conseguenza il nostro), bloccando qualsiasi intervento non riconducibile all'approvazione del Ptc stesso Gr n. 7/5983 del 02/08/2001 e precedente Lr n. 33 del 22/03/1980.


Meno insediamenti

Per il futuro tranquillizziamo la cittadinanza (e quindi anche il sig. Di Leo) affermando con sicurezza che questa maggioranza nelle modeste previsioni urbanistiche immaginate nelle varianti in itinere, prevede addirittura una riduzione degli insediamenti residenziali in termini di capacità insediativa teorica rispetto al Piano regolatore vigente.
Da ultimo, riguardo all'acquedotto e all'adeguamento del sistema fognario, indicati come necessari nel famoso articolo, informiamo la cittadinanza che in questi giorni si sono chiusi i lavori di potenziamento dell'acquedotto e che si è provveduto a convogliare le acque nere di fognatura della frazione Massaua all'impianto di depurazione della città di Pavia, contribuendo in modo sostanziale alla salvaguardia del territorio.
La giunta comunaleTorre d'Isola