Blocco alla caldaia, in 160 al freddo
PAVIA. Quasi 160 persone al freddo, in un lunedi di ripresa dell'attività lavorativa seguito ad un venerdi (il sabato per gli uffici è giorno di riposo) in cui tutto sembrava andare nel migliore dei modi. Ieri mattina sono piombate in un clima non ancora gelido ma quasi, i dipendenti dell'Amministrazione provinciale nella sede distaccata di via Taramelli ed anche quelli della Direzione scolastica provinciale (ex Provveditorato agli studi) che condividono un'ala di quella stessa sede. La causa dell'improvviso abbassarsi della temperatura è stato individuato in un problema alla caldaia. Peccato che l'impianto sia appena stato sostituito con una moderna centralina di riscaldamento.
A dire il vero le caldaie sono due, un impianto potente proprio allo scopo di fornire calore ai tre piani di uffici di via Taramelli. Il fabbricato è di proprietà della Provincia, che a bilancio ne ha anche previsto la ristrutturazione. La sostituzione dell'impianto di riscaldamento, probabilmente, è il primo passo di un progetto di più ampio respiro, il cui fine è dare a quella palazzina una veste dignitosa (gli uffici sono in cattivo stato anche per quanto attiene agli infissi). Fatto sta che in questi giorni i tecnici stanno provvedendo al collaudo della centrale termica.
A venerdi scorso risalgono le prime operazioni di collaudo: si trattava di mettere a punto l'impianto, cosi che potesse funzionare quotidianamento con termostato. Da quanto risulta, venerdi le due caldaie sono entrate in funzione. E' seguito il sabato, poi la domenica, e ieri mattina i 160 dipendenti sono arrivati in ufficio trovandosi con sorpresa al freddo. Segnalato il problema, la Provincia ha provveduto ad inviare i tecnici sul posto, che verso mezzogiorno, però, non erano ancora riusciti a mandare l'impianto a regime. Non era possibile provvedere prima alla messa a punto dell'impianto? «No - spiegano a Piazza Italia - Perchè ad agosto, quando le caldaie sono state installate, la temperatura negli uffici era di 30 gradi».