Miasmi dai campi, molte proteste

SANNAZZARO. Da due giorni i miasmi nauseanti, sospinti dal vento verso le case dell'abitato dai campi in cui sono stati di recente sparsi concimi organici con probabili componenti di fitofarmaci, hanno fatto scattare la protesta di decine di residenti di via Gorana e del rione Contò che hanno interpellato il comune affinché intervenga per mettere fine all'insalubre fenomeno.
Dopo la raccolta di riso e mais e le successive arature dei campi, è arrivato il tempo della concimazione dei terreni prima della pausa invernale. Tutto secondo norma se non fosse per quegli odori che hanno fatto scattare l'allarme. «Si tratta di miasmi insopportabili - hanno detto decine di cittadini delle due aree residenziali su cui, da due giorni, gravano le maleodoranti emissioni - per questo chiediamo che il Comune faccia la sua parte e verifichi provenienze, cause e il livello di insalubrità».
Di fatto l'assessore all'ecologia Giovanni Magnani, dopo una verifica effettuata direttamente nella campagna che volge verso il vicino abitato di Scaldasole, ha immediatamente invocato l'intervento degli organi sanitari istituzionali. E' stata inviata una richiesta formale indirizzata al settore Tutela e valorizzazione ambientale della Provincia di Pavia, al servizio di Igiene pubblica dell'Asl provinciale ed al dipartimento di Pavia dell'Arpa (l'agenzia regionale di protezione ambientale) perché provvedano ai dovuti accertamenti. Il documento dell'assessore Magnani, tra l'altro, spiega: «A seguito delle ripetute segnalazioni da parte di cittadini in merito alla persistenza di forti odori fastidiosi provenienti dalle zone agricole interessate dallo spargimento di concimi, si chiede agli enti delegati di attivare le opportune verifiche». L'istanza comunale prosegue: «Confidiamo che il vostro intervento possa consentire di individuare le cause del disagio suscitato allo scopo di adottare i provvedimenti necessari perché il grave fenomeno relativo all'emissione di miasmi venga a cessare». Tutto sarebbe cominciato in coincidenza di alcune opere di concimazione iniziate qualche gioro fa su alcune aree coltivabili della periferia a nord di Sannazzaro. Il vento ha favorito il sopraggiungere del pungente odore di concimi a base organica sino al centro abitato. Ed è cosi che è scattata dapprima la protesta dei residenti e l'allarme del comune.
Lo stesso assessore Giovanni Magnani amaramente afferma: «Siamo alle solite. Il polo petrolchimico, la centrale termo-elettrica, le cave di inerti, altre aziende a rischio ed oggi queste emissioni nauseabonde ci fanno credere che il nostro debba considerarsi sempre più un territorio a perdere. Confido che le istituzioni preposte possano presto far luce su questo intollerante fenomeno».
Paolo Calvi