Ecco l'edificio polifunzionale Ospiterà anche la biblioteca
MARCIGNAGO. E' ospitato nel municipio di via Umberto I. Il nuovo edificio polifunzionale comprende il poliambulatorio, la sala consiglio, la sala biblioteca e l'archivio. Alla cerimonia di inaugurazione (svoltasi venerdi pomeriggio) è intervenuto (oltre alle autorità comunali e provinciali) anche l'assessore regionale Giancarlo Abelli. Dopo l'inno nazionale, è stato letto il messaggio che il vescovo Vittorio Lanzani (nativo di Marcignago) ha inviato al sindaco. In seguito la parola è passata al sindaco Angelo Cremaschi.
«Quest'opera - ha dichiarato Cremaschi - è frutto del lavoro e dell'impegno degli amministratori. Questa struttura appartiene ai cittadini. L'idea iniziale prevedeva solo la realizzazione del poliambulatorio: poi, grazie all'azione amministrativa, siamo riusciti a reperire risorse per completare la struttura del primo piano, con sala consiglio e sala biblioteca, oltre alla realizzazione dell'ascensore. Inoltre abbiamo eliminato le barriere architettoniche anche nel vecchio municipio: ciò è particolarmente significativo visto che questo è l'anno che l'Unione Europea dedica alla disabilità. Gli ambulatori sono stati il pretesto per riqualificare tutta l'area dove ci troviamo, e per offrire alla cittadinanza un'area tranquilla, vivibile e usufruibile per tutti». La parola è passata poi all'architetto Luigi Bariani, il progettista, che ha ricordato come i lavori siano stati realizzati concordandoli con la Soprintendenza: l'immobile dove è stata realizzata la struttura polifunzionale era in origine un cascinale di proprietà pubblica sottoposto a vincolo. L'architetto ha sottolineato che la costruzione ripropone in versione moderna ciò che c'era, con un edificio dalla struttura in acciaio rivestita da mattoni. Il costo dei lavori è stato di 673.500 euro (1 miliardo e 300 milioni di vecchie lire): rispetto alla spesa prevista c'è stato anche un risparmio di 15mila euro che è stato reinvestito in interventi di completamento. Dopo l'intervento del vicepresidente della Provincia Romano Gandini, che ha mostrato compiacimento per l'opera realizzata, la parola è passata all'assessore regionale Giancarlo Abelli. «Credo che la presenza di tutta la comunità di Marcignago - ha dichiarato Abelli - sia la dimostrazione di quanto sia azzeccata quest'opera: è la dimostrazione che la cittadinanza è vicina al sindaco e lo sprona per continuare in una pregevole attività che viene riconosciuta dalla presenza di tutta la comunità di Marcignago». Abelli in seguito ha sottolineato l'importanza dell'attenzione ai disabili ed ha garantito la disponibilità della Regione verso tutti coloro che si impegnano per il bene della cittadinanza, come nel caso della realizzazione di quest'opera. In seguito alle principali autorità è stato consegnato un riconoscimento: poi vi è stato il taglio del nastro e lo scoprimento della targa a ricordo dell'avvenimento. A tagliare il nastro sono stati il sindaco Cremaschi, il prefetto Gorgoglione, il vicepresidente Gandini e l'assessore Abelli. Poi, dopo la benedizione del parroco don Luigi Viola, tutti i presenti si sono trasferiti nella nuova sala consiliare dove è stata scoperta una targa dedicata al cavalier Angelo Viola, sindaco di Marcignago per 16 anni fino al 1980. La targa è stata scoperta dalla vedova signora Franca e dal figlio Paolo. La lapide era stata posta nel vecchio municipio e li è rimasta dopo il trasferimento nell'attuale sede: in seguito è stata recuperata dall'attuale amministrazione che l'ha collocata nella nuova sala consiliare.
Simone Tornielli