Taglierine sugli aerei, ritorna la paura

WASHINGTON.La sfida di uno studente di vent'anni prova agli americani che le misure di sicurezza prese dopo gli attacchi terroristici dell'11 Settembre 2001 sono inadeguate. Su un week-end d'autunno di temperature eccezionalmente miti cala, cosi, di nuovo l'incubo dei pirati suicidi che, armati di coltellini, dirottarono quattro aerei e compirono le stragi delle Torri Gemelle e del Pentagono, oltre 3.000 vittime in tutto. A conti fatti, però, la ‘grande paura' si riduce a un pomeriggio di caos, quello di venerdi, negli aeroporti e nei cieli degli Stati Uniti. Infatti, l'Fbi individua e arresta il responsabile dell'abbandono di taglierine e di biglietti di sfida in sacchetti di plastica su due aerei di linea della SouthWest Airlines. L'uomo, un giovane di vent'anni, uno studente originario della Nord Carolina, viene lungamente interrogato dall'Fbi a Baltimora. Prima considerato un testimone, poi un sospetto, poi arrestato, il giovane collabora con le autorità: domani dovrebbe comparire in tribunale. L'autore dei gesti, che non è dipendente della SouthWest, e che forse era un passeggero, avrebbe agito da solo: voleva 'mettere alla prova" i sistemi di sicurezza e segnalarne le lacune, piuttosto che creare una minaccia. L'amministrazione ha infatti ordinato di rafforzare i controlli su tutti i vettori commerciali, perchè, effettivamente, l'azione dello studente mostra carenze nella sicurezza. Taglierini come quelli trovati sui due velivoli della SouthWest sono le armi con cui vennero eseguiti i dirottamenti suicidi dell'11 settembre 2001. I tre sacchetti sono stati scoperti nei bagni di due aerei della Southwest Airlines, uno proveniente da Orlando e atterrato a New Orleans, l'altro partito da Austin e arrivato a Houston.