Il Papa proclama Madre Teresa
CITTA' DEL VATICANO. «Contemplativa in azione», cosi il postulatore della causa di beatificazione di Madra Teresa di Calcutta ha spiegato il segreto della suora albanese riuscita a polverizzare un primato che fu solo di San Francesco, ossia salire sugli altari a sei anni dalla morte. Teresa di Calcutta oggi viene proclamata beata, in San Pietro, da quello stesso Papa che tanto l'amò e la stimò in vita.
Terza di una serie di santi fortemente voluti dal Giovanni Paolo II come simbolo dei diversi modi di essere della Chiesa del Terzo millennio. Oltre a Teresa di Calcutta vanno ricordati San Pio da Pietrelcina e San Josemaria Escrivà, fondatore dell'Opus Dei.
E in qualche modo anche Daniele Comboni, elevato alla santità il 5 ottobre, fondatore dei missionari comboniani e profeta della nigrizia.
Questa mattina saranno almeno in 400mila i pellegrini in San Pietro. I biglietti distribuiti per entrare nell'abbraccio del colonnato sono 250 mila e 80 mila i rosari. Le suore missionarie della carità, l'ordine fondato da Teresa di Calcutta, si aspettano molta più gente. Cosi come il Comune di Roma, pronto ad accogliere i pellegrini e che ieri ha festeggiato la beata con una festa in Campidoglio organizzata dal sindaco Valter Veltroni. Presenti alla cerimonia la nipote di Madre Teresa e suor Nirmala, la religiosa che ne ha raccolto l'eredità ponendosi a capo di un ordine sparso oggi nei cinque continenti e composto da 4.500 suore.
Venuti da ogni parte del mondo i pellegrini sembrano essere stati attirati dal carisma di Teresa di Calcutta come se fosse ancora viva. La suora albanese, vincitrice del Nobel per la pace, sarebbe cosi presente nell'immaginario di cattolici - e non - perché «non ha soltanto amato e servito gli ultimi condividendone la povertà, ha vissuto anche i loro sentimenti, il dolore, la solitudine, l'abbandono, alla luce dell'esperienza del Cristo crocifisso». Parole di padre Brian Kolodiejchuck, postulatore della beatificazione.
L'appuntamento di oggi, oltre a essere un avvenimento di fede, si annuncia come un grande avvenimento mediatico. La messa, celebrata dal Papa, sarà trasmessa in mondovisione in 48 paesi. In più molte reti televisive, italiane e non, Cnn compresa, stanno mandando in onda speciali, inchieste e fiction per ricordare la vita di Teresa, partita dall'Albania e fattasi indiana. Stasera e domani su Raiuno andrà in onda il film tv girato da Franco Zeffirelli. Il regista sarà presente oggi in piazza San Pietro, insieme con Olivia Hussey (già protagonista di «Giulietta e Romeo» di Zeffirelli tanti anni fa), l'attrice alla quale è stata affidata la parte di Teresa di Calcutta.
La pioggia di ieri sera non ha fermato i lavori per l'allestimento della festa in piazza San Pietro. Come sempre in questi casi sono stati montati schermi giganti, transenne e ponteggi per consentire a tutti di assistere alla cerimonia da via della Conciliazione, prevedendo il tutto esaurito in piazza San Pietro fin dalle prime ore del mattino.
Particolare attenzione è stata data alla sicurezza, dopo le minacce di Osama bin Laden all'Italia. Nella coreografia della mattinata è previsto infatti che il Papa passi, come nelle grandi occasioni, tra due ali di folla fin quasi a Castel Sant'Angelo. Questo ha imposto la consueta bonifica di cassonetti e tombini.