Tra battute e punture di spillo

BRUXELLES.Dal grande freddo allo show: l'epilogo del vertice di Bruxelles ha scritto un nuovo capitolo nella difficile convivenza tra Berlusconi e Prodi in Europa. Dalle divergenze sulla Costituzione, sul rapporto dell'Europa con gli Usa, alle barzellette su Marx e le battute su Freud. Il premier e il presidente della Commissione in conferenza stampa hanno ostentato rapporti cordiali, ma non sono mancate punzecchiature.
E' Prodi a lanciare il sasso in uno stagno di tensioni. «Sarò estremamente breve perché molto è stato detto» esordisce il presidente della Commissione tirandosi dietro le risate della sala che aveva appena ascoltato un lungo intervento di Berlusconi. «Guarda Romano che questo è inteso come un fatto dialettico tra te e me, intendono che io sono stato estremamente lungo». La sala ride. «Ti prego confondili» continua un Berlusconi divertito a un Prodi che sta al gioco. «Allora sarò mediamente breve» dice. E giù con la stretta di mano. Berlusconi cavalca ancora l'onda dell'ilarità raccontando una barzelletta su Marx che torna in vita e chiede di parlare al Comintern. Gli vengono dati 3 secondi e lui li usa per dire 'lavoratori di tutto il mondo scusatemi". Poi alla domanda di una giornalista che chiede quanto tempo lui concederebbe a Marx in tv, il premier risponde che da 10 anni non controlla le tv ma, essendo un 'editore liberale" gli avrebbe dato ampio spazio sulle reti pubbliche e anche un anno su quelle di sua proprietà. La stessa domanda viene ripetuta a Prodi. Ed ecco la frecciata a Berlusconi: «Qui ci vorrebbe Freud non Marx, perché dice 'io sulle mie televisioni, che non controllo più, darei tanto tempo...»