Cava di ghiaia: dibattito aperto

GRAVELLONA.Sulla cava che dovrebbe sorgere nei pressi della cascina Nosazza, il Comune ha chiesto un supplemento di 'istruttoria". «Vogliamo vederci chiaro, soprattutto in relazione al torrente Terdoppio che passa a pochi metri dalla progettata attività estrattiva», riassume l'assessore comunale all'Ecologia, Francesco Ratti.
L'argomento è stato dibattuto nel corso dell'ultimo consiglio.
All'ordine del giorno dell'assemblea c'era il parere preliminare all'inserimento di un nuovo ambito estrattivo nel Piano cave provinciale, che in questi mesi è in fase di redazione.
La nuova cava dovrebbe nascere nei pressi della cascina Nosazza, posta fra Gravellona e Cassolnovo, ma l'ostacolo frapposto da Ratti è rappresentato dal torrente Terdoppio. «O meglio dal torrente Ferrera, un corso d'acqua che scorre nel letto di quello che anticamente era il Terdoppio - precisa l'assessore - Il Comune di Gravellona ha chiesto che venga messo in sicurezza il tratto di torrente che passa a ridosso della prospettata cava».
La giunta guidata dal sindaco Ferdinando Monti è all'erta anche per un progetto analogo avviato a Tornaco, centro del Novarese al di là del confine lomellino.
Francesco Ratti crea un termine ad hoc: «Gravellona sarebbe 'maleficiato" da questo piano. Si parla di due milioni di metri cubi di inerti e di migliaia di camion in transito nella zona». (u.d.a.)