Rissa tra abitanti e cacciatori
SANNAZZARO. Giornata movimentata nell'area del parco della Costa, inserito nel locale Ambito Territoriale della Caccia nonostante le sue peculiarità naturalistiche e la presenza di diverse abitazioni. Ieri è stata la volta del sopralluogo di un gruppo di funzionari della Provincia di Pavia, ma anche di un increscioso episodio accaduto tra alcuni residenti ed un gruppo di cacciatori bergamaschi entrati armati nell'area che il comune definisce «di rispetto» con fucili con colpo in canna e cani.
E' finita ad insulti e solo l'intervento di una pattuglia della polizia, chiamata sul posto da uno dei residenti, ha sedato l'animata discussione.
La pattuglia della polizia, che era in zona per un posto di blocco stradale, ha identificato tutti i protagonisti mettendo fine ad un diverbio che avrebbe potuto sconfinare nella vera e propria rissa.
In mattinata il sopralluogo dei tecnici della Provincia di Pavia. Sollecitata da un'istanza a firma dell'assessore comunale all'ecologia Giovanni Magnani, l'amministrazione provinciale ha inviato sul posto un gruppo di lavoro che ha verificato che l'ampliamento dell'Atc, di cui fa parte il territorio comunale di Sannazzaro, ha destinato alla caccia anche la zona sotto-costa, quella dove scorre l'Agognetta, regno incontrastato di decine di specie di avifauna di pregio.
E poi l'accertata presenza di diverse case abitate in via Abbeveraggio nonostante la legge faccia obbligo ai cacciatori di non avvicinarsi alle case entro duecento metri con armi e cani.
Sembra, da un primo confronto tra Comune e Provincia, che venga data facoltà all'ente locale di esporre un avviso che indichi l'area protetta e la presenza di abitazioni attigue; la «palinatura» per l'affissione dell'avviso verrebbe fatta già nelle prossime ore, non appena arriverà l'autorizzazione provinciale. Circa il futuro dell'area, se ne riparlerà prima della prossima stagione venatoria: Provincia, Comune e dirigenti dell'Atc si riuniranno congiuntamente per ridefinire il territorio utile cacciabile.
Se in termini di sicurezza e di rispetto ambientale il problema pare potersi ricomporre, resta viva l'emozione per l'increscioso episodio intercorso tra alcuni abitanti della zona ed un gruppo di «doppiette» giunte sul posto con un furgone.
I cacciatori si sono avvicinati alle case con le armi in pugno; al richiamo dei residenti, avrebbero risposto con pesanti epiteti.
Di rimando gli abitanti hanno fatto ricorso ad una pattuglia del commissariato di Voghera che si trovava in quel momento sulla Circonvallazione Sud.
Gli agenti hanno sedato la lite ed identificato tutti i protagonisti dell'episodio. Hanno poi allontanato dall'area i cacciatori che hanno ribadito di essersi portati sul torrente e nelle vicinanza delle case «non per sparare ma per far abbeverare i cani».
Paolo Calvi