Il varo della nuova «Comez»
CILAVEGNA. Domani la Comez, azienda leader a livello mondiale nella tecnologia delle macchine a 'crochet" e dei telai ad aghi, celebrerà il mezzo secolo di attività con la cerimonia di inaugurazione del nuovo capannone di via Fermi e una grande festa cui parteciperanno il fondatore, e attuale presidente, Luigi Omodeo Zorini, i dirigenti e i dipendenti con le rispettive famiglie.
Il programma prevede l'inaugurazione del nuovo stabilimento produttivo alle 18.30: il taglio del nastro sarà affidato al vice prefetto vicario Vincenzo D'Antuono. Accanto al rappresentante del prefetto Domenico Gorgoglione arriveranno a Cilavegna il presidente dell'Unione industriali di Pavia Renato Ravicino, il presidente della Camera di commercio Piero Mossi, l'assessore provinciale Dario Invernizzi, il presidente nazionale Acimit Alberto Sacchi, l'ex consigliere regionale Sandro Bruni in rappresentanza dell'assessore regionale Giancarlo Abelli, il sindaco Carlo Pisani e il parroco don Mario Tarantola. Il nuovo stabilimento, una nuova area coperta di 8mila metri quadrati, si aggiunge all'attuale struttura di 17mila metri quadrati e verrà adibita al montaggio dei telai ad aghi (piani e jacquard) e degli orditoi. La storia della Comez è strettamente legata a quella di Luigi Omodeo Zorini, fondatore e presidente dell'azienda."Spirito pionieristico e continua propensione verso il nuovo, oltre a una forte dose di passione e orgoglio: sono questi i caratteri tipici di un personaggio un po' d'altri tempi che, malgrado i quasi 80 anni, è alla guida della Comez, che ha saputo trasformare da piccola iniziativa artigianale a moderna realtà industriale di portata internazionale", commentano dall'industria di via Fermi, nata nel 1953 in vicolo Sauro, nel primo laboratorio sotto l'abitazione di Luigi e del fratello Mario. (u.d.a.)