Tradizione e profumi esotici sui banchi della fiera d'ottobre

VIGEVANO.Caldarroste e abbigliamento, articoli d'arredamento e casalinghi, soprammobili e attrezzature per il tempo libero, macchinari per il giardinaggio e mille altre mille curiosità: benvenuti alla grande fiera del Beato Matteo, appuntamento irrinunciabile per lo struscio nel lunedi della festa patronale, grande mercato dove tutti si incontrano e tutto si può trovare. Dopo la visita di rigore all'urna del Beato Matteo, protettore della città, custodita nella chiesa di San Pietro Martire, la tradizione impone il pranzo in famiglia e, nel pomeriggio, la passeggiata tra le bancarelle allineate sul piazzale del mercato e nelle strade adiacenti. E' stato cosi anche ieri e, per una volta, nessuno ha maledetto gli ingorghi che, inevitabilmente, hanno bloccato le strade attorno al piazzale della fiera.
Più fortunati, i vigevanesi hanno potuto scegliere di raggiungere la fiera in bici o a piedi, in una città dai ritmi diversi rispetto alle consuete giornate d'autunno. E una volta arrivati, hanno ritrovato la babele di colori e prodotti da tutto il mondo.
Sagra antica e tradizionale, la fiera del Beato Matteo da anni propone bancarelle etniche da ogni continente mescolate a quelle della tradizione: marroni di Cuneo per le caldarroste e cous-cous per la cucina araba.