Martelossi: bisogna servire i lunghi

PAVIA.Malik Dixon, ancora oltre quota 30, secondo marcatore del campionato, culla un'aspirazione. Sentiamola. «Mi piacerebbe diventare il leader di Pavia e con l'aiuto dei miei compagni posso esserlo. Penso di poter dare il mio contributo affinché la squadra cresca». Malik Dixon contro Rimini si è caricato spesso la squadra sulle spalle e con ottimi risultati. Le sue percentuali sono state positive ed anche in difesa ha provato a lavorare un po' più del solito. «Sapevamo che dovevamo essere aggressivi, specie sugli esterni, perché Rimini ha ottimi giocatori. Io mi sono impegnato a difendere duro come hanno fatto i miei compagni. Dovevamo vincere per rimediare alla sconfitta di Ferrara e farlo davanti alla televisione ha un gusto speciale». Il difetto di questa Edimes è la continuità. In casa gioca in un modo e fuori in un altro. In questo su e giù si spiegano vittorie e sconfitte? «A Bologna nella prima di campionato abbiamo fatto un buon lavoro, a Ferrara invece siamo stati sorpresi dalla loro aggressività. Siamo un ottimo team, ci vuole del tempo per crescere, in fondo siamo solo alla quarta partita e il campionato è ancora molto lungo». Ivan Gatto lo aveva detto: Pavia si sarebbe riscattata contro Rimini. «Era facile prevederlo - attacca Gatto - non volevo sembrare presuntuoso, ma sapevo che avremmo giocato con la mentalità giusta, lavorando forte in difesa. Ci siamo sacrificati tutti, siamo stati attenti sulle rotazioni e sui cambi di marcatura e la Conad ha fatto grande fatica a vincere. Ora dobbiamo continuare a lavorare e conoscerci meglio, perché solo cosi potremo migliorare». Alberto Martelossi si concentra sulle difesa, che stavolta ha fatto il suo dovere, forse ancora di più rispetto alla gara con Reggio Emilia. «La difesa ha fatto la differenza. A volte siamo stati più o meno attenti, ma ad inizio gara loro avevano 98,5 punti di media a partita e tenere a 80 punti questa squadra non è facile». Martelossi non è invece molto contento dell'attacco, poiché l'Edimes ha lavorato molto sul perimetro, dando pochi palloni ai lunghi: «E' una pecca. Dobbiamo dare più palloni sotto canestro. Abbiamo uomini non tanto di posizione ma soprattutto di movimento, che rendono di più se serviti in transizione, ma con la Conad è accaduto poche volte. Ai lunghi chiedo invece maggiore attenzione a rimbalzo, dove stavolta abbiamo perso la battaglia. Nei momenti delicati non si può concedere nulla». Davide Parente è la sorpresa di questo inizio di stagione della Edimes. «Giocare accanto a Dixon è facile, perché le difese chiudono molto su di lui. Devo migliorare le mie percentuali da fuori. In difesa cerco di dare quello che posso, lavoro con molta aggressività e sono convinto che questo alla lunga paghi. Per vincere senza la guardia titolare, dobbiamo dare ognuno qualcosa di più. Stavolta l'ho dato io, la prossima sarà Conte a stupire. Scommettiamo»? (m.sc)
DIDIN.Inizia bene, poi è un poco sorpreso pure lui. Non schiera più Gabini, rinuncia forse troppo presto al doppio play. Certo che Harrison è un giocatore davvero modesto. Si arrende: voto 5,5.