Torresani: troppi errori
CESENA. Aveva chiesto continuità di gioco e risultati ma la squadra ha fallito. La quarta sconfitta in sette partite è pesante. Il Pavia sembrava aver imboccato la strada giusta ma a Cesena ha ancora sbattuto il muso: «Scegliamo sempre il modo peggiore per perdere - dice uno sconsolato Marco Torresani -. Era meglio cedere 1-0. Quel gol che abbiamo segnato ci ha fatto più male che bene. Abbiamo sbagliato troppo e il Cesena ha meritato la vittoria».
Sta succedendo proprio quello che il tecnico sperava di evitare: il Pavia incassa una sconfitta dietro l'altra, pian piano viene meno la fiducia: «E' giusto perdere quando si sbaglia tanto - sottolinea -. Per la terza volta siamo andati in vantaggio in trasferta e ora è arrivata anche la sconfitta. Emerge ancora un problema di personalità, non siamo stati capaci di gestire un vantaggio che ci sembrava troppo grosso». La squadra non ha raccolto punti e ha giocato peggio rispetto a La Spezia: «Fin dall'inizio c'era troppa soggezione, nel primo tempo in particolare. Su un campo che non è il Bernabeu». Sono passate sette giornate e le cose non migliorano. Non è il caso di preoccuparsi? «La situazione in classifica non ci aiuta. Non c'è tranquillità e questo non permette ai giocatori di esprimere il proprio potenziale». Viene il legittimo dubbio che questo gruppo più di tanto non possa dare e che siano necessari nuovi giocatori: «Abbiamo deciso di andare avanti cosi fino a gennaio. Allora riaprirà il mercato e potrà offrire qualcosa di più, visto che ora sono disponibili solo i disoccupati. Ma parliamo di eventualità, a tempo debito faremo le nostre valutazioni». Poi spiega il cambio di Todeschini: «Era in difficoltà, non aveva trovato le misure all'avversario. Inoltre era già stato ammonito e rischiava oltre che qualche figuraccia anche di non finire la partita. Poi ho tolto Barbieri che era stanco per partire più da lontano con Rossini. Ma i cambi hanno inciso relativamente».
Soddisfatto Fabrizio Castori: «Abbiamo ottenuto una grande vitoria perché non ci siamo smontati neanche di fronte a oggettive difficoltà, come il rigore sbagliato, il gol subito e la traversa colpita. Sembrava una partita stregata e invece la squadra ha dimostrato di avere grande carattere». Sul rigore si aspettava anche l'espulsione di Bressan, considerato cosa era successo a Indiveri in Cesena-Prato due settimane prima: «Mi ha dato fastidio. Si sarà sbagliato l'arbitro nella partita precedente...». Il Pavia? «E' la squadra che mi aspettavo, una matricola che gioca con entusiasmo, pericolosa in contropiede. Era imbattuta in trasferta, siamo stati bravi noi». (c.cu)