Sciopero del trasporto, l'adesione ha sfiorato il 100%

PAVIA. Adesione altissima allo sciopero dei lavoratori del trasporto locale, tornati a protestare perché sono ancora in attesa di rinnovare il biennio economico 2002-2003 del contratto di lavoro. Secondo i sindacati confederali ieri alla Line ha incrociato le braccia la totalità dei dipendenti, mentre nelle altre aziende di trasporto le percentuali si sono attestate attorno al 90%. Con un volantino rivolto agli utenti, che è stato affisso sui mezzi, i sindacati si sono scusati per il disagio causato dall'agitazione, spiegando che in gioco c'è il futuro stesso del trasporto pubblico.
I dipendenti chiedono 106 euro di aumento per il biennio che va a concludersi: «Il salario dei lavoratori - dicono Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti - è sempre più misero di fronte a una dinamica del costo della vita fuori controllo, l'assenza del secondo biennio economico per gli autoferrotranvieri è una stangata che i lavoratori non intendono incassare passivamente e la restituiranno al mittente». Non a caso i confederali preannunciano che il conflitto sarà capillare in ogni azienda, e «lo scontro nelle prossime settimane s'intensificherà». I sindacati ricordano come «le aziende si pavoneggiano con i loro bilanci in attivo, dimenticandosi che questo risultato è stato raggiunto con gli sforzi determinanti dei lavoratori», che adesso vengono ripagati con «la negazione del contratto».
Da quasi due anni - denunciano i sindacati - le controparti (Asstra e Anav) «negano l'apertura del dovuto tavolo negoziale rimandando ad altri le responsabilità della situazione», con il «complice disinteresse di governo, Regioni, Province e Comuni».
Le imprese datoriali hanno chiesto l'inserimento nella legge Finanziaria di un articolo con il quale si preveda di girare alle aziende del trasporto pubblico una parte (3 centesimi di euro al litro) delle imposte sul carburante che lo Stato incassa.
La critica dei sindacati è rivolta anche nei confronti degli enti locali, che avrebbero dovuto prevedere degli stanziamenti a favore del trasporto locale. «Le ripercussioni saranno gravi anche nei confronti degli utenti - dicono i sindacati - perché per garantire ai cittadini un servizio di qualità sono necessari interventi». (l.si.)