Confcommercio in piazza I prezzi? Siamo innocenti
MILANO. «Dimostreremo dove stanno i furbi, come la politica economica abbia eroso il potere d'acquisto delle famiglie e ridotto i margini delle aziende». Cosi Sergio Billè(nella foto) , presidente di Confcommercio, annuncia la mobilitazione sul caro-prezzi «A carte scoperte» organizzata per oggi.
Due gli scopi: denunciare i veri fattori che producono effetti distorsivi sui prezzi e avviare una vertenza nazionale sui problemi del sistema economico italiano. Insomma, la Confcommercio vuole svelare ai consumatori le cause reali delle tensioni sui prezzi e difendere, dati alla mano, la correttezza dei commercianti. In tutti i capoluoghi di provincia verrà distribuito un dossier dal titolo «A carte scoperte perchè non tornano i conti né alle famiglie né alle imprese». I veri rincari secondo i commercianti sono da cercare negli aumenti dei prezzi agricoli alla produzione, dei listini industriali, di tariffe e tasse locali come nella chiusura delle imprese commerciali.
Ma le associazioni dei consumatori non ci stanno e annunciano per oggi rivelazioni clamorose sul caro prezzi. «Billè dovrebbe dimettersi - dice l'avvocato Carlo Rienzi presidente nazionale del Codacons - perché sta portando i commercianti verso una crisi irreversibile. A noi risulta che il grosso dell'imbroglio sui prezzi si gioca proprio nella vendita al dettaglio. Se sono cosi certi della loro correttezza perché non hanno raccolto la nostra sfida: esporre sui prodotti il prezzo di provenienza accanto a quello di vendita? Anche il governo non ha avuto il coraggio di questa scelta optando per i controlli della Finanza». Ma allora di chi è la colpa del caro prezzi? «Non serve a nulla - risponde Rienzi - lo scarica-barile: l'unica cosa che vede tutti concordi è che i consumatori non c'entrano nulla».
Di qui «Salviamo la tredicesima» con cui Intesa Consumatori propone di anticipare i saldi al periodo prenatalizio e a cui stanno aderendo diversi rami della grande distribuzione. Tranne il presidente di Confcommercio: «Quando gli altri faranno sconto ai commercianti, i commercianti faranno sconto ai clienti».