Donna cleptomane rubava sulle auto: arrestata
STRADELLA. Da Roma a Stradella in treno, per il ritorno, invece, ci penserà un cellulare della polizia penitenziaria perché Giuliana Stoppini, 58 anni, protagonista di un'intensa quanto stramba giornata in Oltrepo, ci tornerà in manette. Proprio cosi: arrestata perché era ricercata per scontare un residuo di pena di un anno per precedenti condanne. Personaggio a dir poco singolare, però, Giuliana Stoppini. A Stradella, l'altro ieri, ha movimentato la giornata. La donna era in treno e stando a quanto annotato, scrupolosamente, su un suo diario era diretta ad Alessandria.
Non si sa perché, ma giunta a Stradella con il treno proveniente da Bologna e diretto a Torino, è scesa. Dalla stazione ferroviaria si è diretta subito in centro, ma non per fare, come si dice, la turista per caso. In men che non si dica la donna ha iniziato a praticare uno shopping del tutto particolare. Adocchiava un'auto non chiusa a chiave e saliva a bordo.
Spesso per pochi secondi, giusto il tempo per impossessarsi di oggetti, fra i più svariati al punto che il campionario recuperato dai carabinieri è estremamente ampio: alcuni cd, una autentica collezione di occhiali da sole, un lumino da cimitero, due bocce di biliardo, 7 cartucce per fucile da caccia, due coltelli a serramanico ed un telefonino cellulare.
Più che una ladra, sembrerebbe una cleptomane: bastava che ci fosse qualcosa a portata di mano e la donna se ne impossessava. Già verso mezzogiorno, tuttavia, le sue visite a bordo di auto in sosta registravano una prima complicazione: salita su una vettura veniva sorpresa dal proprietario. Il seguito è stato quasi comico: la donna, invitata a scendere, si rifiutava. Inutili le insistenze del legittimo possessore dell'auto e al malcapitato non rimaneva altro che innestare la marcia e raggiungere la caserma dei carabinieri.
Ai militari di servizio è toccato il compito di convincere la donna a scendere dalla vettura. Obiettivo raggiunto dopo alcuni minuti e a quel punto la donna, quasi per farsi perdonare, decideva di restituire al proprietario della vettura un auricolare per cellulare di cui si era impadronita. Ad un primo controllo delle generalità da parte dei carabinieri, nel frattempo non risultavano precedenti a carico della donna. Cosi veniva rilasciata.
Evidentemente, però, per Giuliana Stoppini, pur se abituata a Roma, Stradella non dispiaceva e ricominciava cosi il suo tour insolito attraverso la città. Verso sera di nuovo una richiesta ai carabinieri e questa volta, messa alle strette, la donna confessava la vera identità facendo scoprire che era ricercata per essersi allontanata dalla casa di cura dove era agli arresti. Inevitabile il fermo dei carabinieri. I derubati, probabilmente trattandosi di oggetti di poco valore, non avevano sporto denuncia. Quasi sicuramente in molti non si sono neppure accorti dell'intrusione sulla loro auto.
Pierangela Ravizza