Ex Fibronit, niente abusi

VOGHERA.Bonifica ex Fibronit: non ci fu alcun atteggiamento persecutorio, nè abuso od omissione di atti d'ufficio, da parte dell'allora sindaco di Broni, e attuale parlamentare leghista, Cesare Ercole, e del dirigente dell'Asl Giovanni Ferrari, nei confronti della Ecored, la ditta che aveva rilevato l'azienda di via Circonvallazione. Lo ha stabilito il Gip del tribunale di Voghera, Marina Bellegrandi, che ha confermato il proscioglimento già disposto al termine delle indagini preliminari dalla procura, ritenendo «infondata» l'opposizione alla richiesta di archiviazione. Finisce in archivio, dunque, il caso sollevato con le sue denunce da Antonio Miano, amministratore della Ecored. Miano, che si è avvalso della tutela legale di un vero e proprio big, l'avvocato Carlo Taormina, parlamentare e penalista al centro di vicende giudiziarie di impatto nazionale (è, fra l'altro, il difensore di Anna Maria Franzoni, la mamma del piccolo Samuele), si era opposto alle conclusioni del pm, ma il Gip ha dato ragione a Ercole ed a Ferrari, difesi rispettivamente dagli avvocati Domenico Novarini e Paolo Zambianchi.
Che cosa sosteneva, in sostanza, Miano nelle sue denunce? Che non venne dato avviso alla Ecored dell'indagine Asl (sulle aree da sottoporre a bonifica dall'amianto) cui avrebbe avuto, invece, diritto a presenziare; che in assenza della controparte non fu possibile effettuare campionature analoghe; che non venne riconosciuto come idoneo il metodo del cerotto a strappo; che i campioni vennero analizzati presso l'Arpa senza darne avviso alla Ecored; che i piani di bonifica ripetutamente presentati dall'azienda vennero tutti bocciati. In sostanza, secondo Miano, l'Asl ed Ercole facendo chiudere lo stabilimento e sequestrandone il sito, lo avrebbero condannato al fallimento.
Tesi respinte, però, sia dal pm che dal giudice delle indagini preliminari. Scrive infatti il Gip nella sentenza che «non può ritenersi dettato da accanimento o cattiva fede» l'atteggiamento dell'Asl, poichè fu sollecitata un'indagine complessiva sulla Ecored sia dalla procura che dal sindaco; quanto al presunto abuso di autorità nell'effettuare prelievi e monitoraggi senza darne avviso a Miano, «anche volendo ammettere tali irregolarità siamo ben lungi dall'emergere di elementi costitutivi di qualsivoglia reato».