Studenti stranieri, la prima mappa


PAVIA. Sono 1.837 gli studenti stranieri nei quattro ordini di scuole pubbliche della provincia (d'infanzia, elementari, medie e superiori). Di essi, i più numerosi sono gli albanesi (490), seguiti dai marocchini (272) e dai romeni (220). Sono i primi dati del rapporto che Progetto Con Tatto sta predisponendo sulla presenza degli alunni non italiani nelle scuole. «La relazione sta per essere conclusa - dice la presidente Vanna Jahier - ed è stata possibile grazie al ministero che ci ha fornito i dati statistici».
«Questo lavoro - continua - rappresenta la prima vera esperienza come polo di monitoraggio, che verrà estesa nel tempo, consentendoci di avere una panoramica sempre più precisa sui flussi migratori in provincia. Tale attività servirà non solo per riepilogare la situazione degli studenti stranieri in provincia, ma anche come strumento privilegiato per leggere i cambiamenti repentini e radicali che la nostra società sta vivendo. La relazione fornirà alle istituzioni uno strumento in più per poter elaborare i programmi d'intervento che si rendono necessari per l'adeguato inserimento linguistico e sociale di queste persone».
Stranieri nelle tre zone.
I 1.837 alunni stranieri sono in maggioranza (54,5%) maschi. La distribuzione per zone geografiche non è omogenea: infatti, il maggior numero (39,09%) frequenta scuole della Lomellina; segue Pavia-Pavese con il 31,19% e l'Oltrepo con il 29,72%. La distribuzione degli alunni sul territorio fornisce importanti indicazioni sulle caratteristiche socio-economiche dell'immigrazione in provincia. Ci sono Comuni dove la popolazione scolastica di alcuni Paesi è maggiore rispetto a quella di altri.
Lo studio riporta, a questo riguardo, l'esempio dei bambini albanesi nelle medie inferiori: la maggior parte (53%) frequenta scuole dell'Oltrepo; segue la Lomellina (49%), quindi Pavia e pavese (20%). Di qui la domanda: perchè le famiglie albanesi risiedono per lo più in Oltrepo? Interrogativi di questo tipo scaturiranno dall'analisi complessiva dei dati a disposizione, per ottenere una mappa più precisa delle comunità di stranieri della provincia.
Le scuole dell'infanzia.
In provincia sono censiti 194 alunni complessivi, pari al 10,6% del totale, provenienti da 34 diversi Paesi. I maschietti sono percentualmente più numerosi rispetto alla media complessiva della scuola pubblica (111, pari al 57,7%) mentre le femminucce lo sono di meno (83, pari al 42,2%).
Il maggior numero di alunni stranieri è in Lomellina: 75 bimbi (38,6%). A Pavia-Pavese sono 52 (26,8%) e in Oltrepo 67 (34,5%). Il Paese straniero più rappresentato è l'Albania (50 alunni), seguito dal Marocco (40 bimbi), dalla Tunisia (19) e dalla Romania (13). I rimanenti 30 Paesi rappresentano dunque meno della metà dei bimbi non italiani (37,2%) e 14 hanno ciascuno un solo alunno.
«Le minoranze meno rappresentate - osserva il rapporto della cooperativa 'Progetto Con Tatto" - sono le più esposte al fenomeno dell'esclusione sociale e a subire l'appiattimento culturale, non avendo le stesse possibilità di altre minoranze più forti di creare una propria comunità religiosa, linguistica, sociale, e quindi di alimentare tutti quei rapporti comunicativi interpersonali che sono il veicolo principale della trasmissione culturale».
L'espropriazione della cultura di origine è aggravata dal fatto che i 14 Paesi rappresentati da un unico alunno non sono geograficamente vicini e nemmeno culturalmente simili. Per l'Europa abbiamo: Francia, Macedonia, Regno Unito e Russia. Per l'Africa: Angola, Benin, Camerun, Togo. Per l'Asia: Mauritius, Pakistan, Sri Lanka. Per l'America: Messico, Stati Uniti, Venezuela.
Assai interessante è osservare la distribuzione dei 194 bambini per lingua parlata: 66 (32 femmine e 34 maschi) parlano lingue arabe; 50 (17 e 33) l'albanese; 38 (17 e 21) lingue romanze; 20 (7 e 13) africane; 10 (4 e 6) slave; 6 (3 e 3) africane; 4 (3 e 1) germaniche. Balza subito agli occhi che il gruppo linguistico più consistente è quello arabo, nonostante la nazione più rappresentata sia l'Albania. I bimbi da Paesi arabofoni e quelli albanesi sono oltre la metà dell'insieme. In Lomellina predominano i bambini arabofoni, in Oltrepo quelli che parlano l'albanese.
Le scuole elementari.
I bambini non italiani che frequentano le scuole elementari sono 911 (di cui 413 femminucce e 498 maschietti) e rappresentano il 49,6% di tutti gli scolari della provincia. Essi provengono da 66 Paesi - Italia esclusa -, dei quali 13 sono rappresentati da un solo bambino. Gli albanesi sono i più numerosi: 271 alunni. Seguono il Marocco con 127 e la Romania con 110. Insieme i tre Paesi costituiscono il 55,7% di tutti i bambini stranieri delle elementari della provincia. La lingua più parlata dai bambini non italiani nelle elementari è l'albanese, bambini che sono concentrati per lo più nell'Oltrepo.
Le medie inferiori.
Gli stranieri sono poco più del 26% di tutti gli studenti stranieri in provincia e rappresentano 56 Paesi diversi, di cui 22 rappresentati da un solo alunno. Albania (120 studenti), Marocco (65), Romania (60) e Ecuador (25) sono i Paesi più rappresentati. Nella zona Pavia-Pavese frequentano le medie 30 marocchini, 20 albanesi, 12 ecuadoriani, altrettanti romeni e 9 peruviani. In Lomellina abbiamo 49 albanesi, 22 marocchini, 21 romeni, 9 della Costa d'Avorio e 8 argentini. Nell'Oltrepo frequentano 52 albanesi, 28 romeni, 14 marocchini, 8 colombiani e 8 ecuadoriani.
Le scuole superiori.
I ragazzi stranieri che frequentano le scuole superiori della provincia sono 253, ossia il 13,8% di tutti gli alunni non italiani delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado. Provengono da 56 Paesi diversi e il 43,4% proviene da Albania, Marocco e Romania, che hanno ciascuno oltre 20 studenti. Altri 40 (pari al 15,8%) arrivano da Perù, Cina e Costa d'Avorio, mentre il rimanente 40,7% è originario dei restanti 50 Paesi.

Sisto Capra