La critica dei presidi al «caos trasporti»
PAVIA.La critica al sistema dei trasporti non viene solo da studenti e genitori. Proprio una settimana fa abbiamo pubblicato il resoconto di una riunione tra i presidi dei principali istituti superiori di Pavia.
Ebbene, da quel summit affiorò un grande malcontento. Studenti e persino professori, secondo quanto testimoniato dai dirigenti scolastici, sono spesso vittima del cattivo funzionamento dei trasporti, sia su gomma che (ancor di più) su rotaia. La prima e l'ultima ora di lezione, cosi, diventano confini estremamente labili, con l'inevitabile danno sull'attività didattica. Eppure, solo tre anni fa, venne stilato un accordo a livello provinciale tra le istituzioni e le principali società di trasporti. La situazione, inizialmente, migliorò. Ma quell'accordo è stato poi lasciato cadere nel nulla e i risultati, secondo i presidi, sono ancora peggiori di quanto fosse accaduto in passato. Di qui una richiesta di intervento e una lettera inviata al prefetto, Domenico Gorgoglione, agli assessori ai trasporti provinciale e regionale, al presidente dell'amministrazione provinciale, al sindaco di Pavia e al dirigente del Csa.