Interporto, l'incognita delle Ferrovie


VOGHERA. Quando si farà l'interporto è ancora impossibile dirlo. Dove si può farlo è praticamente certo. Non si sa, per ora, se le Ferrovie saranno della partita o meno. Le Ferrovie, infatti, non hanno ancora ricevuto un progetto definitivo: «E senza un progetto - spiegano - non si può valutare l'impegno». Al momento, quindi, resta una sola certezza: se mai Voghera avrà un interporto, lo avrà nel triangolo compreso fra Voghera, il Parco delle Folaghe in comune di Casei e il comune di Silvano.
E' questa l'unica posizione strategica che consente di realizzare una struttura di interscambio delle merci: a ridosso della tangenziale di Voghera, il triangolo compreso tra Casei, Voghera e Silvano si trova a poche centinaia di metri dalla tangenziale di Voghera e dal casello autostradale sulla Torino-Piacenza-Brescia, ma anche estremamente vicino (e ben collegato) al casello di Casei Gerola sulla Milano-Genova. Infine, i binari della linea ferroviaria Milano-Genova, e quindi la dorsale dal grande porto di Genova al valico del Brennero verso il nord Europa, non sono distanti. Ma non sono ovviamente collegati alla zona che, per il momento, è in aperta campagna. Ed è proprio il ruolo delle Ferrovie l'incognita che ancora non è sciolta: sono ancora disposte le ferrovie a partecipare ad un progetto che prevede la realizzazione di un polo di scambio merci in una zona vicina ma non adiacente alle linee esistenti?
«Un piano di sistema per lo spostamento del traffico merci al di fuori delle aree metropolitane esiste - spiegano all'ufficio relazioni esterne di Reti ferroviarie italiane -. Per quanto riguarda una struttura di interscambio delle merci a Voghera, tuttavia, ancora non esiste un progetto di massima. E le ferrovie non possono valutare l'opportunità di un impegno consistente se non sulla base di un progetto quantomeno di massima. Detto questo, un piano per il trasporto merci regionale esiste: è avanzato per quanto riguarda gli snodi dei valichi, ma non è questo il caso di Voghera».
Punto e a capo: senza progetto le Ferrovie non si muovono, e da Voghera un progetto non è arrivato. Nel caso, i tempi non saranno brevi.
La zona interessata all'interporto che verrà, a questo punto, sembra essere l'unica certezza per il futuro dell'interporto di Voghera.
Nel triangolo di campagna di cui si parla dalla fine del 1997 i terreni sono divisi tra aree ad altra produttività ed aree meno pregiate da un punto di vista agricolo: particolare, questo, che influirà sui costi di partenza dell'operazione. Ad un interporto, infatti, serve spazio. Molto spazio e quindi una discreta quantità di capitali. Per partire con l'interporto di Voghera, all'indomani dell'ingresso dei privati nella società, l'investimento stimato era di 50 milioni di euro: il 35 per cento direttamente dai soci, il restante 65 per cento attraverso finanziamenti bancari.

Stefano Romano