Provenzano, arrestato l'ultimo fedelissimo

PALERMO.Lo sguardo è di ghiaccio, e il suo silenzio sembra avvolgere nel mistero questo uomo d'onore tutto d'un pezzo che è caduto nella rete della polizia dopo sette anni di latitanza. E' Salvatore Sciarabba, 53 anni, detto «Totino», capo del mandamento mafioso di Misilmeri. Dalle registrazioni investigative emerge che Sciarabba veniva interpellato per dare il «via libera» alle imprese che dovevano eseguire appalti pubblici nella sua zona, o ancora, per proteggere la latitanza del numero uno di Cosa nostra, Bernardo Provenzano. Sciarabba è stato bloccato a Palermo davanti al suo covo, un modesto appartamento al piano terra di via Serpotta, vicino al Palazzo di Giustizia.