«Io, nazionale non gradita»
PAVIA. Simona Viola, azzurra nella maratona ai campionati Mondiali di Parigi, non gareggerà alla CorriPavia domenica 12 ottobre. «Mi spiace perché apprezzo quanto fatto dagli organizzatori per rilanciare il mezzofondo con una gara internazionale che si snodi per la città, ma credo di non essere stata trattata da professionista da chi si occupa degli ingaggi per conto della CorriPavia».
All'origine della rottura tra organizzatori e Simona Viola sembra esserci non solo la questione economica, ma anche le scelte tecniche. «Rispetto a quanto chiedo abitualmente come ingaggio, avrei accettato la metà per la CorriPavia. Ci tenevo a fare questa gara, è un'occasione unica per un atleta pavese come me - spiega Simona Viola - Chi contatta gli atleti di valore nazionale e internazionale fa però scelte diverse: si preferisce avere a Pavia atleti come Modica: che però arriva dalla Sicilia, ha costi elevati di viaggio e deve essere ospitato in albergo. Se volevano che Simona Viola corresse a Pavia serviva una volontà diversa nella trattativa, che invece non ho trovato da chi rappresenta gli organizzatori. Evidentemente non si privilegiano gli atleti pavesi: si preferisce puntare su atleti che arrivano da fuori. Per me non è una questione esclusivamente d'ingaggio visto che avevo già deciso di destinare in beneficenza il mio chachet alla sede pavese di 'Buio", l'associazione emodializzati». La replica e la speranza che nei prossimi giorni la vicenda possa trovare una soluzione arriva da Renato Villani, presidente della CorriPavia. «Il problema finale credo sia nella volontà dell'atleta di correre o meno a Pavia la prossima settimana - commenta Villani - Come associazione organizzatrice ci teniamo che i pavesi corrano la nostra gara, figuriamoci poi se si tratta di un'atleta reduce dai mondiali come Simona Viola. Sono stato un'atleta anch'io e avrei partecipato gratis a una gara nella mia città: ma è chiaro che chi ne fa una professione la può pensare diversamente. Ci sono dei costi per la CorriPavia: indubbiamente l'ingaggio di keniani di valore costa meno di quanto richiesto da atleti che vengono dalle vicinanze di Pavia. Questo è un dato di fatto. Le sterili polemiche non fanno bene a nessuno, né alla nostra manifestazione, né agli atleti come Simona Viola. Come presidente della CorriPavia sono disponibile a parlare con Simona Viola o con il suo allenatore Felice Costante per vedere se è possibile averla in gara, un'opportunità per la città e per lei. Vedremo».
Enrico Venni