Com'è spavalda la Madonnina
MILANO. Il derby prima di tutto. Questa sera (20.30) a San Siro match clou della quinta giornata. Il Milan deve difendere il primato (che condivide con Juve e Roma), visto che siamo all'inizio del campionato, la classifica conta relativamente. Si preannuncia una partita di fuoco e Cuper fa lo spavaldo: «Finisce 2-0 per noi». Niente scaramanzie, nessuna professione di umiltà. Cuper vuole vincere questo derby e sa che può vincerlo. Ma Carlo Ancelotti non è da meno: «Sappiamo come batterli». Potrebbe essere una giornata favorevole alla Juve, che affronta in casa un Bologna in crisi, mentre la Roma a Siena non avrà vita facile contro una delle rivelazionni del campionato. Tra le altre partite attenzione a Lazio-Chievo: si preannuncia spettacolo.
Lo spirito del derby sembra essersi impadronito di Cuper, che vive e respira l'attesa intorno a sè e all' Inter: «E' una partita speciale - spiega - la sento come la sente tutta la gente di Milano. Non è una questione di vita o di morte, ma prima e dopo il derby è tutto incredibile». Ciò non significa che si debba caricare il derby di troppi significati: «Dobbiamo prenderla con un po' di tranquillità: so il peso che abbiamo tutti sulle spalle, ma non deve essere un carico troppo pesante. L'unica cosa che dobbiamo fare è dare tutto e vincere, ma in un clima normale». Nessuna rivincita per i derby dell' anno scorso: quelli fanno parte del passato, e per Cuper «conta solo il presente». Il Meazza sarà perlopiù colorato di nerazzurro, dato che l' Inter giocherà in casa. E il pubblico sarà pronto a infiammarsi per Christian Vieri. Anche in questo caso Cuper ha rassicurato tutti: «Bobo è quasi in condizioni ideali». Tutti i compagni lo aspettano: «Lui è fondamentale per il nostro gioco - ha affermato Cannavaro - finalizza le nostre occasioni da gol». Il più indicato a fare coppia con Vieri è Kallon. E poi c'è Recoba: «Ha ancora un piccolo disturbo fisico, non credo sia al 100%, però può giocare. Non dall'inizio», aggiunge Cuper.
Ancelotti che può contare su quasi tutta la rosa, visto che i soli Kaladze e Redondo non saranno disponibili per oggi. La brutta partita di Champions League giocata dal Milanmercoledi contro il Celta non ha diminuito affatto l'ottimismo del tecnico rossonero. Di certo, il Milan non ripeterà «l'atteggiamento tattico scriteriato dell'Arsenal» sconfitto per 3-0 in casa dagli uomini di Cuper e «cercherà di imporre il suo gioco perché questa è la chiave per vincere». Rui Costa dovrebbe essere preferito a Kakà, cosi come Simic dovrebbe prendere il posto di Cafu. Pirlo sembra favorito su Ambrosini e il centrocampo titolare dovrebbe essere lo stesso della passata stagione, con Gattuso e Seedorf sulle fasce. In attacco, ci saranno Inzaghi e Shevchenko, con l'ucraino già a segno 10 volte contro i nerazzurri.
La Juvenon si fida del Bologna arrabbiato e deluso: «Negli ultimi anni abbiamo sempre sofferto contro i rossoblu - ricorda il tecnico - Chi è reduce da sconfitte ha una motivazione in più per mettere in difficoltà avversari importanti come noi. E poi, non credo proprio che il Bologna verrà a Torino a fare le barricate». Toccherà a Iuliano giocare al posto di Montero, ma non è escluso il ripescaggio di Maresca a centrocampo. Fabrizio Miccoli, invece, sente aria di rilancio dal primo minuto, come fa capire Lippi quando dice che è pronto anche a questa evenienza. Gli dovrebbe dare il cambio Di Vaio a partita inoltrata, ma Lippi punta sul piccolo attaccante per sostituire Del Piero nel periodo dell'infortunio.