Ausiliari del traffico, è scontro

PAVIA. E' a rischio il concorso per l'assunzione di dodici ausiliari del traffico. La Casa delle Libertà, in occasione di una conferenza stampa convocata dai capigruppo del consiglio comunale, ha annunciato l'intenzione di ricorrere alla giustizia amministrativa per bloccare un concorso che ritiene «palesemente illegittimo». I capigruppo Maurizio Niutta (Fi), Giampaolo Chirichelli (Lega) e Marco Galandra (An), hanno anche approfittato dell'occasione per attaccare la maggioranza di centrosinistra.
«Siamo e saremo costretti a intraprendere atti non più soltanto politici - spiegano i tre capigruppo in riferimento alla vicenda del concorso - perché, a fronte delle nostre segnalazioni sulle irregolarità di composizione della commissione, abbiamo registrato la massima indifferenza. Francamente, ci dispiace, pensando che ci sono decine di persone che hanno studiato per preparare la prova, ma è nostro dovere agire in questo senso».
L'accusa nei confronti della commissione di concorso è relativa solo alla sua composizione. Inizialmente la giunta aveva indicato tre componenti, assolutamente in grado di giudicare la preparazione dei futuri ausiliari del traffico (il dirigente Gabriele Pioltini, il comandante della Polizia Municipale, Fulgenzio Campomagnani, e il capo di Gabinetto del sindaco, Ivana Dello Iacono). Poi, dopo uno scontro in giunta, erano stati aggiunti altri due membri: un ufficiale dei vigili urbani, Francesco Cagnoni, e un dirigente. Cagnoni (consigliere d'amministrazione dell'Asm in quota allo Sdi) era stato indicato in qualità di esperto. Ma non bastava il comandante Campomagnani? «E' sorprendente - dicono i tre capigruppo - che un componente del consiglio d'amministrazione dell'Asm SpA, indicato da un gruppo politico, faccia parte di una commissione di concorso. E' sorprendente e illegittimo». Ma la Casa delle Libertà punta il dito anche verso il blocco politico-amministrativo di questi ultimi mesi, provocato in buona parte dagli scontri interni alla compagine di maggioranza: «Abbiamo da discutere in consiglio comunale argomenti definiti urgentissimi o urgenti: dalla ricognizione sullo stato dei programmi alle questioni urbanistiche, dai Pii fermi da mesi alle linee di indirizzo all'Asm, dal Piano parcheggi all'assegnazione delle farmacie all'Asm. Di tutto questo non si parla e, peggio ancora, non si prendono decisioni, provocando un impasse amministrativo che sta danneggiando l'intera città. E quando finalmente si arriva in consiglio comunale, quando si è in grado di discutere, ecco che la maggioranza manda tutto a carte quarantotto per le sue tensioni interne. Il risultato è un consiglio inefficiente, che dura fino all'alba senza prendere decisioni, dove si assiste a innumerevoli sospensioni chieste dalla maggioranza per cercare di risolvere, li, i suoi problemi». (f. ma.)