Autolinee, la guerra delle concessioni
VOGHERA. Terremoto nella Sapo, la Spa a capitale misto che gestisce le autolinee pubbliche dell'Oltrepo: la società varzese Piazzardi cede le sue quote, e al suo posto subentra la milanese Sila. Un rimpasto che avviene sullo sfondo delle grandi manovre per aggiudicarsi i contratti di servizio della Provincia (che hanno sostituito le vecchie concessioni): il termine per la presentazione delle offerte scade il 13 ottobre e per l'Oltrepo si starebbe scatenando una sfida fra Sapo, da una parte, e un pool pavese dall'altro.
L'uscita di scena della società di autovie varzesi comporterà anche un inevitabile rimpasto ai vertici della Sapo, visto che il presidente era Umberto Piazzardi. Chi sarà il successore? Difficile capirlo, al momento, anche per i diretti protagonisti mantengono ancora uno stretto riserbo sulla vicenda.
La sigla Sapo sta per Società autoservizi pubblici Oltrepo pavese: è nata il 30 aprile 2002 dalla fusione fra la Piazzardi, la vogherese Ferrovie Adriatico Appennino (Faa) e il settore trasporti urbani dell'Asm Voghera (che ha mantenuto una quota di minoranza), oltre che dalla presenza come socio di capitale della pavese Migliavacca srl. La poltrona di presidente è andata a Piazzardi, mentre come amministratore delegato è stato nominato l'ingegner Giuseppe Taccone, titolare della Faa. La Sapo gestisce le linee di trasporto urbano a Voghera e quelle extraurbano dell'Oltrepo, con eccezione del Casteggiano e dello Stradellino.
Ora l'addio della Piazzardi che scompagina gli assetti. Subentra la Sila (Società italiana linee automobilistiche), sede a Milano in via De Sanctis. Dopo il rimpasto, quali saranno le strategie della Sapo? L'obiettivo più impellente è quello di riottenere il contratto per la gestione delle linee in Oltrepo, un obiettivo vitale per il futuro della società di via Amendola. Ma la Sapo deve guardarsi da una concorrenza sempre più agguerrita. E un monito in tal senso arriva anche dall'assessore provinciale ai trasporti, Carlo Nola: «Il nostro auspicio è che le aziende locali si attrezzino in modo da fare fronte alla concorrenza esterna». Coop di trasporti emiliani e società di autolinee trevigiane avrebbero già allungato gli occhi sugli appalti della provincia di Pavia, e in particolare sull'Oltrepo. Una volta scaduto il termine per la presentazione delle offerte, ci sarà comunque la possibilità di ulteriore alleanze e accorpamenti societari. L'invito che parte da piazza Italia è proprio quello di stringere accordi i più larghi possibili, favoriti dallo stesso procedimento della gara di appalto.