Carcere sempre più affollato

VOGHERA.L'eterno convalescente non sembra ancora sulla strada della completa guarigione. Parliamo del carcere di Voghera, che ai mali cronici del sovraffollamento, ulteriormente aggravatisi negli ultimi mesi, ne ha aggiunto altri (come l'assoluta mancanza di educatori), mentre alcuni «storici» problemi appaiono finalmente in via di soluzione. E l'immagine della struttura-modello dei primi anni Novanta rimane lontana.
A fare il punto della situazione, dopo il periodo estivo, sono stati il consigliere regionale di Rifondazione comunista, Giovanni Martina, il responsabile regionale delle carceri per il Prc, Saverio Ferrari, e il consigliere comunale Sergio Vitellini. La delegazione ha incontrato il direttore (pro tempore) Roberto Festa e il comandante del corpo di polizia penitenziaria, Bucci. Un giro di ricognizione che ha fatto emergere un sovraffollamento sempre più grave nelle celle: i detenuti sono saliti a 250, per una realtà dimensionata sulle 130 unità. «Scoppia» anche la sezione Eiv, Elevato indice di sorveglianza, dove i detenuti sono saliti a 41. Mancano gli educatori, e non c'è più nemmeno il cappellano per l'assistenza spirituale. Ci sono però anche segnali confortanti. «Su pressione del gruppo regionale del Prc - sottolinea Vitellini - la delibera regionale per la copertura delle spese relative all'acquisto di medicinali da destinare alle carceri è diventata operativa. Il direttore Festa ci ha spiegato, comunque, che a Voghera in tal senso non ci sono mai stati problemi». In arrivo lo sportello immigrati, sono state istituite due fermate dei bus urbani per facilitare le visite dei parenti dei detenuti («Un passo avanti, ma andrebbero raddoppiate»), ed è migliorata anche la segnaletica stradale per l'accesso a via Prati Nuovi. Ancora carente il personale carcerario, e gli impianto sportivo (intensamente utilizzati) andrebbero migliorati. (r.lo.)