Del Piero, juventino per sempre

TORINO. Il grande evento si compirà oggi. Alessandro Del Piero e i bianconeri si legano a vicenda per cinque anni, fino al giugno 2008, come recitava la pubblicità apparsa su due quotidiani ieri. Voleva essere una trovata estemporanea, quella di un annuncio cosi insolito, ma è stata scoperta in anticipo, facendo cosi fallire l'effetto desiderato e togliendo gran parte del fascino mediatico alla cerimonia, visto oltretutto che si conoscono già le cifre e i termini di massima del contratto nuovo. Il tutto, comunque, fa capire quanto la società bianconera consideri solenne questo evento.
Del Piero, nel 2008, avrà 34 anni e si presume che sarà prossimo ad attaccare le scarpe al chiodo. Come ha detto ieri Gian Luca Zambrotta, «Del Piero è qualcosa di più di un giocatore, è un simbolo della juventinità». Ed è anche un simbolo di fortissima valenza commerciale, una sorta di passaporto vivente della Juve per tutti gli angoli della terra. Nemmeno grandi personaggi come Nedved, Buffon, Trezeguet, lo stesso Ferrara, hanno l'impatto di immagine di Del Piero. Era stato Lippi, nel 1994, a intuire che quel ragazzino poteva prendere benissimo il posto di Roberto Baggio e gli diede fiducia, vincendo subito lo scudetto. L'anno successivo, quando a Lippi venne chiesto se Baggio era ancora indispensabile, rispose sicuro: «No, c'è Del Piero». La storia del campione, fatta di grandi trionfi, ma anche di pagine drammatiche come il suo grave infortunio del 1997 o le sfortunate prestazioni a Mondiali ed Europei. Ma di Del Piero è sempre rimasta indiscutibile l'immagine di calciatore e uomo equilibrato, sempre pronto al sorriso e alla sdrammatizzazione. Ha creato un contratto futuristico, con una opzione per un ruolo dirigenziale dopo il 2008, la riduzione degli emolumenti (in coerenza con la politica di taglio degli ingaggi), aggancio dello stipendio a premi di rendimento aziendali. «Siamo contenti per lui», ha sottolineato Zambrotta, per fare capire che Del Piero non non desta invidia tra i compagni. Con il Bologna, naturalmente, non ci sarà, ma i compagni giocheranno anche per lui.
Se Del Piero firma un'«assicurazione contro la vecchiaia» (un po' meno di quanto percepiva finora ma per cinque stagioni) per altri l'accordo è lontano. Le trattative per i rinnovi contrattuali rappresentano ormai una delle fasi più delicate del mercato. Davids(contratto in scadenza). se ne andrà. Meno pressanti ma da risolvere altre situazioni in casa Juve. David Trezeguetscade nel 2005 ma il francese, che ora prende 2,3 milioni all'anno, per rinnovarlo chiede di guadagnare quanto Del Piero. Altrimenti potrebbe andare in Inghilterra. In casa Juve c'è anche il caso Thuram, che ha il contratto in scadenza nel 2005 come Zambrotta: Moggi potrebbe cedere il francese se gli arriva l'offerta giusta dall'Inghilterra, per non perderlo a parametro zero. Buffone Nedvedsaranno blindati prossimamente.