Nuove terapie contro il tumore del seno

PAVIA. «Attualità sul carcinoma della mammella: vecchi quesiti e nuove conquiste». E' stato questo il titolo del convegno svoltosi nello scorso fine settimana a Pavia. Il corso di aggiornamento era organizzato dall'Università, dalla Società Lombarda di Chirurgia e dal San Matteo. Il presidente era il professor Stefano Tinozzi, direttore dell'Istituto di Chirurgia Generale, Gastroenterologica e Mammaria del Policlinico. Ed è stato proprio Tinozzi ad inaugurare il congresso in Aula Scarpa: «Un'Aula che mi è molto cara perchè intitolata ad Antonio Scarpa, fondatore ed illustre esponente della Scuola Chirurgica Pavese».
«A Scarpa - ha sottolineato il professor Tinozzi - si deve il grande merito di aver portato la chirurgia dall'empirismo alla dignità di scienza. Proprio in quest'aula avvenivano le dimostrazioni anatomiche destinate ad illustrare i rapporti topografici dei tessuti e degli organi con particolare riguardo alla fisiologia, alla fisiopatologia e come introduzione alla chirurgia. In questi banchi sedevano i suoi allievi che poi si cimentavano, a loro volta, in alcune di queste preparazioni al fine di acquisire cognizioni obiettive, ben fondate sull'esperienza diretta».
«Nel corso del 1700 - ha aggiunto Tinozzi -, grazie ad un buon rapporto tra istituzioni politiche, Ospedale ed Università, unitamente alla presenza di docenti eccellenti quali Scarpa, la Scuola Anatomica e Chirurgica Pavese divenne la prima in Europa per mezzi e fama. E' evidente che al buon andamento di una Scuola, di un Istituto, di un'Università concorrono più forze: ed è anche all'insegna di tale concorso se ora possiamo ritrovarci in quest'aula restaurata grazie all'intervento del commissario del Policlinico San Matteo, Giovanni Azzaretti, ed ammirare gli affreschi della volta ritornati agli antichi splendori».
Nel corso del convegno si è parlato del carcinoma della mammella in tutti i suoi aspetti: la patogenesi, l'epidemiologia, lo studio strumentale, la riabilitazione fisioterapica e psicologica: «Tutto ciò - ha spiegato Tinozzi - per permettere alla paziente operata di 'guarire" dal punto di vista clinico e di riacquistare il suo equilibrio fisico e psichico».
Durante il convegno (che si è svolto in Aula del'400) sono intervenuti docenti provenienti da tutta Italia ed anche dall'estero: era presente, tra gli altri, anche il professor Villet (dell'Università di Parigi) che ha tenuto una lettura magistrale sul «Trattamento del cancro al seno nella donna anziana in buona salute».
E' stato di grande interesse anche l'ascolto dell'esperienza dell'A.N.D.O.S. (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) che quotidianamente vive tale problema attraverso le sue assistite. «E' fondamentale in ogni campo la collaborazione - ha sottolineato Tinozzi -, tanto più in quello medico, per giungere ad una diagnosi precoce, precisa, ad un eventuale intervento chirurgico mirato e il meno distruttivo possibile: ed è importante che tutto questo 'iter" sia di facile accesso per la paziente che, in breve tempo, senza inutili attese, arrivi ad una diagnosi sicura con costi limitati».
Il professor Tinozzi ha annunciato che presto sorgerà al San Matteo «un'unità funzionale di Senologia Diagnostica: questa struttura, voluta da tempo da Azzaretti, da noi tutti auspicata ed ora finalmente in via di realizzazione, permetterà al nostro Policlinico di essere un ulteriore punto di riferimento e di eccellenza per i malati di tale patologia». (s.re.)