«L'abuso? Solo un cordolo in cemento»

VOGHERA.L'ordinanza di sospensione dei lavori, affissa all'albo pretorio di Palazzo Gounela, fa riferimento a «nuovi uffici» che sarebbero stati realizzati senza i necessari atti autorizzativi. «Ma in realtà - precisa Andrea Zella, legale rappresentante dell'omonima ditta di strada Oriolo 168 - di già realizzato c'era solo un cordolo in cemento. Non è tutto. Credo che si debba tenere conto anche del fatto che il progetto da noi presentato era stato già approvato dalla commissione edilizia del Comune ed eravamo in attesa della relativa concessione. Un progetto concernente, si badi bene, la realizzazione di un unico locale da destinare ad ufficio, non di un intero fabbricato».
Se di abuso edilizio si tratta, insomma - e la questione deve essere ancora oggetto di approfondimento e di verifica nelle opportune sedi - la sua entità è assolutamente minina e nemmeno lontanamente paragonabile a quanto rilevato dai carabinieri del Noe di Milano in altre aziende della città. L'ordinanza di stop ai lavori in strada Oriolo è conseguenza di un sopralluogo dei tecnici dell'ufficio edilizia privata del Comune, i quali a loro volta si erano mossi in seguito ad una segnalazione degli uomini del Noe. La presunta irregolarità rilevata dal Comune prescinde, ovviamente, dalle dimensioni e dall'impatto della stessa: il provvedimento di sospensione dei lavori, in altre parole, sarebbe stato adottato in ogni caso, anche se in luogo del solo cordolo in cemento ci fosse trovati di fronte a un'intera palazzina già costruita. E viceversa. «Ma da qui a dire che si tratta di un'irregolarità o di un abuso edilizio di grave portata ce ne corre», precisa ancora Andrea Zella. «La concessione era un fatto pressochè automatico - aggiunge - dopo il si della commissione edilizia».