Avis, volontari in festa
VIGEVANO.Donatori del sangue in festa domenica mattina, in occasione della giornata dell'Avis, l'appuntamento tradizionale nel corso del quale saranno consegnate le benemerenze a 877 donatori.
La pergamena, riconoscimento ai donatori che sono stati messi a riposo e che hanno superato le 100 donazioni, la riceveranno in 21. Le croci d'oro ai donatori attivi che hanno effettuato le 100 donazioni saranno consegnate a 34 volontari, mentre il distintivo ad 81 donatori che hanno raggiunto 75 donazioni.
Le medaglie d'oro (140 donatori), d'argento (200 donatori) e di bronzo (199 donatori) verranno invece consegnate agli «avisini» che hanno effettuato rispettivamente 50, 24 e 16 donazioni, mentre gli attestati ai 200 donatori con 8 donazioni.
Un universo affollato quello dell'Avis che, al 31 agosto, conta 2mila 387 donatori periodici, con un numero di donazioni annue che si aggira sulle 6 mila 200. Mediamente, tra i donatori dell'Avis, il 67 per cento sono uomini e il 33 per cento donne.
L'appuntamento di domenica costituisce l'occasione per tracciare un primo bilancio sull'attività dell'anno in corso, che conferma un sostanziale mantenimento dei dati espressi lo scorso anno. La quantità di sangue raccolto, dopo aver soddisfatto il fabbisogno del nostro territorio (Ospedale civile, Istituto clinico Beato Matteo, medici di base che trasfondono i loro pazienti a domicilio...) è stato indirizzato verso altre strutture sanitarie soprattutto quelle interne alla provincia di Pavia. L'autosufficienza sul territorio impegna comunque l'Avis e la struttura ospedaliera a preoccuparsi di ciò che succede in alcune altre zone della provincia e della regione, che a loro volta sono impegnate ad affrontare alcune criticità per soddisfare le richieste di assistenza sanitaria a cittadini di altre regioni che trovano nei nostri ospedali le cure appropriate.
La nuova legge sui trapianti, che prevede il silenzio assenso all'espianto di organi e che provocherà presumibilmente un'impennata dei trapianti, aumenterà di conseguenza il fabbisogno di sangue, perchè per ogni intervento di trapianto si consumano notevoli quantità di sangue.
Sempre più indispensabili, e ancora per lungo tempo, saranno dunque i donatori di sangue e sarà sempre più necessario attrezzarsi per stare al passo con le future necessità.
Quest'anno il fabbisogno di sangue negli ospedali del territorio ha rasentato l'emergenza, nonostante un'oculata programmazione dell'attività nei mesi precedenti l'estate.
La giornata di festa inizierà alle ore 9 con una messa celebrata nella chiesa di San Pietro Martire.
Il corteo dei donatori attraverserà poi il centro storico per trasferirsi al teatro Cagnoni, dove, dopo l'orazione ufficiale della dottoressa Donatella Gronda (dirigente medico del nucleo trasfusionale dell'ospedale e direttore sanitario Avis), saranno consegnate le benemerenze.
Farà gli onori di casa il presidente dell'Avis vigevanese, Giampiero Rigoni, che sarà a sua volta premiato con il distintivo.