«L'Espresso» denuncia: al Pirellone consiglieri privilegiati
PAVIA. Pensioni e privilegi? Chiedere, per informazioni, ai consiglieri regionali lombardi. Appunto in testa ai «fortunati» che possono andare in pensione in anticipo (a soli 55 anni) e con consistenti percentuali sullo stipendio ricevuto durante la legislatura. La denuncia arriva dal settimanale «L'espresso» nell'ambito di un'inchiesta sulla riforma delle pensioni. I pavesi «fortunati» sono diversi: dall'attuale consigliere diessino Carlo Porcari, all'assessore Giancarlo Abelli (che fu eletto consigliere), all'ex-consigliere di An, Carlo Nola.
Ma è proprio cosi? Porcari contesta la ricostruzione de «L'espresso», premettendo, comunque, «che sul fronte dello stipendio siamo lautamente retribuiti». Ma sulla questione delle pensioni, dice Porcari, c'è un equivoco: «Prima di tutto non è una pensione, ma è un vitalizio obbligatorio, una sorta di assicurazione. Inoltre andiamo in pensione a 60 anni, è il mio caso ad esempio, e se vogliamo anticipare a 55 perdiamo due terzi del vitalizio». Il vitalizio completo, comunque, è di circa 2.000 euro lordi. Non è poco. «Si, è verissimo, ma ce lo siamo pagato - precisa il consigliere diessino -: ogni mese verso, infatti, obbligatoriamente, 2.400 euro. E prima ho pagato le tasse con un'aliquota del quarantacinque per cento. Alla fine dei cinque anni di legislatura, posso scegliere tra il vitalizio o ritirare la cifra versata. E', come vede, una specie di assicurazione che si è costretti a pagare per avere i 2.000 euro lordi di vitalizio. Quell'articolo non era completamente informato, ci sono anche alcune inesattezze notevoli, come quella dell''esercito" di 80 consiglieri regionali. Ma se sono 80 i consiglieri comunali di Milano, ma con competenze rispetto alle nostre almeno dieci volte inferiori. La verità è che i consiglieri regionali sono ancora pochi, numericamente: il nostro gruppo ne conta dodici e francamente facciamo una gran fatica a stare dietro a tutto. Se poi si discute sul fatto che lo stipendio di consigliere regionale sia alto, prontissimo ad affrontare l'argomento. Ma privilegi pensionistici, beh, questi proprio no». (f. ma.)