Iiaarr, le dimissioni sono ufficiali L'ultimo atto: approvato lo statuto

PAVIA. Da ieri sera il consiglio d'amministrazione delle Iiaarr (Istituzioni assistenziali riunite) non esiste più. Dopo le dimissioni formalmente consegnate dall'ormai ex-presidente Italo Richichi nelle mani dell'assessore regionale Giancarlo Abelli, è toccato ai tre consiglieri - Bruno Mazzacane, Giovanni Galliena e Edgardo Verzoni - formalizzare il loro addio in occasione della seduta di consiglio nella quale è stato approvato il nuovo statuto.
Solo Bruno Pezza, tecnicamente contrario alla forma delle dimissioni, ha preso atto della cessazione del consiglio d'amministrazione.
A questo punto le Iiaarr, in attesa di trasformarsi in Azienda di Servizi alla Persona (Asp), vivrà un breve periodo di transizione: entro venerdi la giunta regionale dovrebbe nominare il commissario che gestirà l'istituzione fino alla fine del mese di ottobre (sarà probabilmente Paolo Ioriatti, dirigente responsabile dell'Ufficio territoriale della Regione), mentre lo stesso Pirellone avvierà la procedura per la nomina del nuovo consiglio d'amministrazione che avrà sette componenti: tre nominati dalla Regione, tre dall'amministrazione comunale di Pavia e uno direttamente dal vescovo, quale rappresentante, come recita il nuovo statuto, «dei titolari degli interessi originari o delle disposizioni statutarie dei fondatori». Sul fatto che sia il vescovo, o la curia, a dover fare questa nomina pare non ci siano particolari dubbi: monsignor Francesco Pertusati, infatti, fu vescovo di Pavia nella metà del 18 secolo ed è evidente la derivazione ecclesiastica delle istituzioni.
In attesa del commissario, a guidare le Iiaarr, come peraltro ha fatto in questi anni supportando il consiglio d'amministrazione uscente, è il direttore generale Maurizio Niutta il quale, a fronte delle preoccupazioni dei sindacati, li rassicura cosi: ««La situazione, per quanto riguarda il profilo gestionale, è del tutto sotto controllo: alcuni aspetti legati a contingenze particolarmente riferite all'istituto di cura Santa Margherita sono comunque in fase di studio e di formulazione di proposte». Chi entrerà nel consiglio d'amministrazione? Margherita e Ds spingono per le riconferme, rispettivamente, di Bruno Pezza e Giovanni Galliena. Molto dipenderà dalla decisione della giunta in merito all'eventuale riapertura del bando per le nomine, ampiamente scaduto, ma che era riferito alle «vecchie» Iiaarr. (f. ma.)