Gaza, l'ostaggio Evyatar David costretto a scavare una fossa: "Sarà per me"

Video La famiglia di Evyatar David, tenuto in ostaggio a Gaza, ha consentito ai media di mostrare il video completo del prigioniero pubblicato da Hamas. David, che appare pallido e malnutrito, è stato filmato mentre scava quella che teme sarà la sua tomba in un tunnel a Gaza, rivela Times of Israel. "Oggi è il 27 luglio, sono le 12, non so cosa mangerò", dice. "Non mangio da qualche giorno di fila." L'ostaggio denuncia la mancanza di cibo e acqua, affermando che i suoi rapitori gli stanno dando quello che possono e affermando: "Mi trovo in una situazione molto difficile, per molto tempo, da tanti mesi. Questa non è finzione, è realtà". Nel video, una persona dietro la telecamera gli porge una lattina: "Questa lattina (di legumi ndr.) è per due giorni. Tutta questa lattina è per due giorni, così non muoio", spiega David che aggiunge che la sua dieta consiste principalmente di lenticchie e fagioli e che annota su un calendario i giorni in cui rimane digiuno. Infine, rivolge un appello al primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu: "Sono stato completamente abbandonato da te, mio primo ministro, che dovresti preoccuparti di me e di tutti i prigionieri". Alla fine del video, si descrive mentre scava quella che teme sarà la sua stessa tomba all'interno del tunnel, mentre viene ripreso mentre lo fa.

Siria, le truppe israeliane avanzano nel Golan

Video L'esercito israeliano ha diffuso un filmato che mostra i reparti dei paracadutisti mentre avanzano in territorio siriano, sulle alture del Golan dopo il crollo del regime di Assad. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato alle sue truppe di avanzare, muovendo dalle postazioni occupate sulle alture fin dal 1967 nell'area e andare oltre, entrando nella zona cuscinetto demilitarizzata, affermando che l'accordo di disimpegno del 1974 con la Siria era "crollato" dopo che i ribelli avevano preso il controllo del paese. Leggi La diretta Israele avanza in Siria, la Turchia accusa: “Mentalità dell'occupazione”

Gaza, l’ultimo negoziato prima del baratro

Le sorti del piano Trump si decidono nei colloqui che iniziano oggi al Cairo. O pace o (continuazione della) guerra. O si sciolgono i nodi di Hamas all’accettazione del piano, o è come se non avesse accettato. La diplomazia adora le vie di mezzo, ma qui non ce ne sono. l rinvio, vedrebbe il Presi...