Bagarre al Pirellone, La Russa vs Majorino: ecco l'attacco verbale dell'assessore parola per parola

Video La scena è sul nostro sito. A Metropolis l'abbiamo ripresa battuta per battuta, visto che l'audio potrebbe non essere chiarissimo. Tutto comincia dall'assessore Romano La Russa (FdI)  che si lamenta per una mozione di censura contro di lui portata avanti da Patto Civico e Pd in Regione Lombardia. Una mozione, che secondo La Russa richiama "la vostra matrice violenta degli anni 70". Quando il consigliere del Pd Gianmario Fragomeli risponde che a quel tempo non era nato, La Russa alza il livello dell'aggressione: "Tu non c'eri, ma i tuoi antenati sì. Che avevano il coraggio di affrontare l'avversario a viso aperto. Tu probabilmente saresti stato dietro i tuoi amici, nascosto, a indicare i cattivi". A quel punto scende in campo il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino, scattano le urla, i quasi spintoni e l'ultima offesa di La Russa: "Tornatene al Corvetto", il quartiere degli scontri dopo la morte del 19enne Rami Elgamì e dove Majorino ha operato nei dieci anni da assessore ai servizi sociali.  Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e societò che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Strage di Piazzale Loreto, Sertori (Lega): "Opera di forze di occupazione straniera". Festa (consigliere città metropolitana): "No, furono i fascisti"

Video Durante la commemorazione della strage di Piazza Loreto (10 agosto 1944), l'assessore agli enti locali della Regione Lombardia Massimo Sertori, della Lega, ha parlato di "15 uomini brutalmente fucilati dalle forze di occupazione", causando il malcontento della folla. L'eccidio di 15 partigiani fu compiuto dalla Legione autonoma mobile Ettore Muti, che nella Repubblica di Salò svolgeva compiti di polizia politica e militare, su ordine del  capitano delle SS Theodor Saevecke. Nell'intervento successivo, il consigliere della Città Metropolitana di Milano Paolo Festa ha chiarito: «I partigiani furono uccisi dai militi della Legione Ettore Muti della Repubblica Sociale italiana, agli ordini delle forze di occupazione naziste». Leggi l'articolo

Papa Francesco, il consigliere lombardo Paladini: "Parole omofobe, da film di Lino Banfi anni Settanta"

Video "Il termine 'frocio' è storicamente un insulto verso gli omosessuali. Un linguaggio da film di Lino Banfi degli anni Settanta. Il fatto che lo abbia usato il capo di una delle confessioni più importanti al mondo fa persino sorridere. Ma non siamo al bar e, se il virgolettato è confermato, siamo di fronte a un uomo che non ha contezza delle sue parole".
Luca Paladini, consigliere regionale lombardo (con Patto Civico) e storico rappresentante della comunità Lgbtq+, non usa mezzi termini per commentare le parole attribuite a Papa Bergoglio, che avrebbe liquidato i seminaristi omosessuali dicendo che in giro "c'è troppa frociaggine". In una nota, Paladini aveva detto che il Papa "immagina un numero chiuso per gli omosessuali in servizio presso la Santa Sede, tipo il privé di una discoteca". Ora aggiunge: "Cosa vuol dire che i gay sarebbero troppi? Tra l'altro ci sono tanti preti omosessuali che da oggi vivranno peggio la loro condizione". "In generale - ha concluso Paladini - c'è sempre ingerenza e influenza di queste parole sulla politica italiana e lombarda. L'Ufficio di presidenza della Regione Lombardia, anche quest'anno, ha negato il patrocinio al Pride. Ma noi continueremo a combattere l'omofobia nelle istituzioni". Di Andrea Lattanzi Papa Francesco si scusa: “Non volevo offendere nessuno. Nella Chiesa c’è spazio per tutti, così come siamo”