Video Papa Leone XIV ha celebrato il Regina Coeli dalla loggia di San Pietro dopo la quale ha lanciato, alzando la voce, evocando anche lo spettro di una treza guerra mondiale “che si combatte a pezzi” , un appello per la pace:"Ai potenti dico: basta con la guerra!" . "Porto nel mio cuore la sofferenza dell'amato popolo ucraino – ha poi aggiunto - si faccia il possibile per giungere al più presto a una pace autentica, giusta e duratura. Siano liberati tutti i prigionieri e i bambini possano tornare alle proprie famiglie". E ancora parole su Gaza: “Cessi immediatamente il fuoco, si presti soccorso umanitario alla stremata popolazione civile e siano liberati tutti gli ostaggi”.
La prima omelia nella Cappella Sistina: «Non ridurre Gesù a semplice leader, in molti luoghi si preferisce il denaro alla fede»
Gli istanti che raccontano la sua prima uscita ufficiale da Pontefice dal balcone che si affaccia su piazza San Pietro: un uomo che sale sulla loggia senza salire su un piedistallo
Attesa per la scelta sull’abitazione: per ora il pontefice resta al Sant'Uffizio
Gli esseri umani gli stavano a cuore più di certe rigidità dottrinali. Mi addolora che alcuni che lo celebrano in morte non lo abbiano ascoltato da vivo
DON LUIGI CIOTTI
Se n’è andato la mattina presto del Lunedì dell’Angelo, dopo aver presenziato alle celebrazioni di Pasqua in Vaticano nella giornata di domenica 20. Canavese e Valle d’Aosta piangono il Pontefice
Bergoglio è morto alle 7.35 per le conseguenze di una polmonite, aveva 88 anni
Video "Francesco Francesco" e "Libertà Libertà" sono state le ovazioni che hanno accolto e poi salutato Papa Francesco durante la visiti nel carcere di Regina Coeli a Roma. Il Santo Padre uscendo si è fermato a salute la stampa che lo aspettava fuori. "Ogni volta che in un posto come questo mi domando: perché loro e non io?", ha affermato Francesco che ha ricordato come Regina Coeli sia una basilica con l'apertura della porta santa avvenuta a Natale. "Come vivrò la Pasqua? Come posso", ha affermato sorridendo.
Nel Giovedì santo Francesco, senza naselli per l’ossigeno, si è intrattenuto per circa mezzora all'interno del penitenziario romano. “Non posso fare la Lavanda dei piedi ma vi sono vicino”
I familiari del detenuto in coma: «Un suo amico racconta che stava male già da tre giorni». La direzione del Regina Coeli: «Trasportato in ospedale ai primi sintomi»
Quattro ore di interrogatorio per la donna che ha aiutato il figlio a nascondere le tracce del femminicidio
Convalidato l’arresto dell’omicida della studentessa, interrogato per 5 ore: «Si scriveva con un altro». Il padre della vittima: «Ci sono dei buchi, voglio capire»
A CURA DELLA REDAZIONE E IRENE FAMA'
Il Pontefice per il Rito di inizio Quaresima: “Le Ceneri ci ricordano la nostra fragilità, siamo polvere”. L’omelia letta dal cardinale De Donatis nella Celebrazione all'Aventino
L'inferno per la vittima è finito quando la polizia del distretto del Casilino, ha arrestato, l'uomo che minacciava di ucciderla
Aumenta il numero di poliziotti che lasciano gli istituti di detenzione in condizioni inumane. Non è disimpegno, ma scarsa fiducia nel governo
Donatella Stasio
BOLLENGO C’è anche un po’ di Bollengo nell’intitolazione di Torino a Città presidenziale per aver dato i natali al quinto presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, scomparso nel 1988 alla soglia dei 90 anni nella sua residenza romana di via della Camillu...
l.m.
Video Nel video alcuni momenti della rivolta dei detenuti scoppiata tra sabato e domenica a Regina Coeli. Nel carcere la situazione è insostenibile sia a causa delle condizioni di iperaffollamento in cui vivono sia per i contrasti fra bande che gestiscono il racket interno di sigarette e oggetti come scarpe o ricariche postepay. La rabbia è scoppiata per la prima volta sabato pomeriggio e ha coinvolto circa duecento detenuti nella terza sezione del penitenziario: hanno rotto le serrature delle celle, alcuni vetri e allagato i corridoi, appiccando il fuoco a mucchi di vestiti fra urla e proteste. Gli agenti della polizia penitenziaria sono dovuti intervenire in tenuta antisommossa: solo nel corso della notte sono riusciti a riportare la calma. Nella mattina di domenica le proteste sono riprese con più forza e altri roghi sono stati appiccati nei corridoi del carcere. Da tempo il sindacato Osapp chiede il trasferimento di questi detenuti. “Chiediamo il trasferimento ad altre strutture di questi detenuti per attenuare il potenziale di violenza - spiega Leo Beneduci segretario generale del sindacato Osapp (organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) - ma il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria risponde solo che occorre chiuderli e non farli permanere nei corridoi, quando poi sono sempre gli stessi ad incendiare le celle e comunque ad uscire in ogni caso. il problema delle criminalità più o meno organizzate che la fanno da padrone tra le celle è quanto mai attuale”.
Spesso sono i più fragili, persone senza lavoro o stranieri senza casa. «Servono più fondi per progetti e comunità invece si continua ad aumentare i reati»
irene famà
La garante territoriale per i diritti dei detenuti di Roma, Valentina Calderone, ha spiegato ieri che nel solo carcere di Regina Coeli il sovraffollamento è cresciuto del 180% in un anno
Francesco Grignetti
L’ex ministra della Giustizia: «La paura di uscire senza una prospettiva è un dramma. I suicidi sono frutto di abbandono e lontananza dalla famiglia. Serve attenzione nei trasferimenti»
IRENE FAMà