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La ministra Calderone: «C'è attenzione a non fermare l’economia»
A CURA DELLA REDAZIONELa ministra Calderone: «C'è attenzione a non fermare l’economia»
A CURA DELLA REDAZIONEVideo "Io al posto di Fazio su Rai 2? Sono cose uscite sui giornali di cui non so niente. Io sono su Rai 2 e sto molto bene lì". A dirlo è il conduttore Alessandro Cattelan a margine della presentazione della sua casa editrice indipendente "Accento" al Salone del Libro di Torino, dedicata principalmente agli autori esordienti. Cattelan ha risposto a chi gli chiedeva delle voci che lo danno al posto di Fabio Fazio su Rai 3 a Che Tempo Che Fa. L'ARTICOLO Meloni blinda la Rai, dall'intrattenimento ai telegiornali. Chiocci, Giorgino, Petrecca: ecco le novità di Daniele Alberti e Giulia Destefanis
Video Il favoreggiatore della mafia stragista, Salvatore Baiardo, ha parlato della foto che ritrae Silvio Berlusconi, il boss Giuseppe Graviano e il generale dei carabinieri Francesco Delfino anche con Report, in onda su Rai 3 e su Raiplay.it, confermando di fatto ciò che aveva detto a Massimo Giletti. Baiardo si è dunque vantato con due giornalisti di avere la foto scattata nella primavera del 1992 attorno alla quale adesso ruota la nuova inchiesta della procura di Firenze. È un'immagine che metterebbe insieme la mafia stragista e la politica.
Il fiancheggiatore della latitanza dei fratelli Graviano torna a parlare a Report dell’esistenza di questa immagine e aggiunge particolari esclusivi: le foto sarebbero tre, e a scattarle sarebbe stato proprio lui, Salvatore Baiardo, nei pressi del lago d’Orta.
Dell’esistenza di questa immagine, racconta Baiardo, è a conoscenza anche Paolo Berlusconi, il fratello dell’ex premier. Il favoreggiatore dei boss a gennaio 2011 si è presento da Paolo Berlusconi in via Negri a Milano e gli avrebbe mostrato una vecchia polaroid con l’immagine dei tre personaggi. Il fratello dell’ex premier quando Baiardo si è allontanato dal suo ufficio avrebbe protestato con gli agenti della sua tutela sulle richieste fatte dall’uomo. Chiamato dai pm fiorentini si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Si potrebbe dunque trattare della stessa foto che Massimo Giletti racconta di aver visto ai magistrati di Firenze, Luca Turco e Luca Tescaroli, che indagano sul ruolo di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri rispetto le stragi del 1993.
Le parole di Baiardo registrate da Report sono rilevanti, perché incrociano le dichiarazioni intercettate dagli investigatori e la testimonianza di Giletti, al quale l’editore di La7, Urbano Cairo, ha chiuso improvvisamente la trasmissione televisiva mentre aveva in scaletta la preparazione di servizi giornalistici proprio su questi fatti.
Se questa immagine fosse vera, potrebbe provare accordi e conoscenze di Berlusconi, sempre negati, con Graviano, ancor prima delle stragi di Falcone e Borsellino.
di Lirio Abbate
Tanto tuonò che piovve. Dai primi di aprile Fabio Fazio confidava agli amici: «Vedrete che non mi cacceranno: semplicemente non faranno nulla, in modo tale che alla fine sarò io a dovermene andare». È da dicembre, difatti, che il conduttore attendeva di negoziare il suo contratto con Carlo Fuortes,
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IVREA «Avevo già realizzato un documentario sui malati di mente, dal titolo La felicità a oltranza, presentato, nel 1982, ai festival di Torino e Venezia, e avevo voglia di cimentarmi con la fiction». Così il regista Paolo Quaregna ricorda il periodo in cui decise di dedicarsi a quello che poi sareb
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c.c.FORNO CANAVESE.Non ha potuto diventare adulta, frequentare le scuole, vivere la spensieratezza dei suoi coetanei a causa degli orrori dell'Olocausto, ma ora il suo nome sarà ricordato per sempre in un luogo simbolo laddove crescono e si formano i cittadini del domani. Da giovedì 26 gennaio la scuola
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