Chernobyl 40 anni dopo, in Umbria i bambini "non guarivano, ma stavano meglio"

Video Quarant'anni dopo la notte del 26 aprile 1986, quando l'esplosione del reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl provoco' uno dei piu' gravi disastri della storia, il ricordo nell'Orvietano passa anche dalle storie di accoglienza che segnarono la fine degli anni '80 e i primi '90. A Castel Viscardo, Allerona Scalo e in altri paesi del comprensorio, decine di famiglie ospitarono bambini provenienti dalle aree contaminate di Ucraina e Bielorussia. "L'obiettivo era farli respirare aria pulita non guarivano, ma stavano meglio" racconta all'ANSA Marcello Tomassini, allora amministratore locale e tra i primi ad aprire la porta di casa. "Dicemmo subito si' - ricorda con l'ANSA - anche se all'inizio non fu semplice far accettare la cosa. Era un periodo particolare, anche politicamente". Quei bambini arrivavano con poco o nulla, ricorda Tomassini. Aggiungendo con le lacrime agli occhi: "Quando arrivavano ridevamo tutti, quando ripartivano piangevamo".

Spari al gala dei media. Trump: "Del tutto inaspettato"

Video L'uomo che ha aperto il fuoco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington "aveva molte armi". "E' stato un evento del tutto inaspettato, ma gestito in modo incredibilmente efficace dai Servizi Segreti e dalle forze dell'ordine. Si trattava di un evento dedicato alla liberta' di parola, che avrebbe dovuto riunire i membri di entrambi i partiti con i rappresentanti della stampa. E in un certo senso ci e' riuscito, perche' ho visto una sala completamente unita, ed e' stato, per certi versi, molto bello da vedere. Un uomo ha assaltato un checkpoint di sicurezza era armato di diverse armi. E' stato neutralizzato da alcuni coraggiosissimi agenti dei Servizi Segreti, che hanno agito con grande rapidita'". Lo ha detto Donald Trump in una conferenza stampa dopo la sparatoria.