Un hacker del clan Licciardi "prestato" ai rivali Mazzarella per le truffe

Video E' un 15enne legato al clan Licciardi, un hacker di 25 anni prestato al clan Mazzarella che, com'e' noto, e' rivale della prima organizzazione criminale, elemento centrale delle truffe, circa 60 quelle contestate, fatte tra il 2022 e 2024 su cui hanno fatto luce i carabinieri e la Dda di Napoli. Complessivamente sono 16 le persone arrestate per 12 delle quali e' stato disposto il carcere e sono stati eseguiti sequestri per circa un milione di euro. Dalle indagini e' emerso che a una vittima sono stati sfilati, in un sol colpo quasi 60mila euro, e che in un giorno i truffatori, che usavano una centrale telefonica localizzata a Napoli Est, erano capaci di appropriarsi di diverse centinaia di migliaia di euro, 2-300mila euro. "E' importante comunicare a piu' gente possibile il livello di sofisticazione. Non siamo davanti a truffati anziani, anche professioni sono caduto nella trappola", ha detto nel corso di una conferenza stampa il procuratore di Napoli Nicola Gratteri.

Operazione anticamorra, misure cautelari nei confronti di 71 persone

Video Dall'alba a Napoli, la polizia e l'arma dei carabinieri sono impegnati in una vasta operazione anticamorra nei quartieri cittadini Vasto-Arenaccia, Borgo S. Antonio Abate, Poggioreale, Forcella, Duchesca, Maddalena e Sanita' nei confronti di numerosi esponenti dei clan Contini, Mazzarella e Sequino- Savarese. I dettagli dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, terra'. Fonte: us carabinieri (NPK)

Napoli, il video dell'omicidio nel traffico: così un 19enne è stato ucciso in auto con la fidanzata

Video L’operazione è scattata all’alba nel cuore di Napoli: su richiesta del pool anticamorra diretto dal procuratore Nicola Gratteri, carabinieri e polizia hanno eseguito arresti nell'ambito delle indagini su due omicidi commessi in pieno centro ai danni di ragazzi giovanissimi: il quindicenne Emanuele Tufano, assassinato in un conflitto a fuoco il 24 ottobre, e Emanuele Durante, 19 anni, ucciso mentre era in auto con la fidanzata il 15 enne. Il video documenta l'omicidio di Durante: inizia con una sorta di sopralluogo sul luogo del delitto fatto da alcuni uomini in scooter. La Smart nera parcheggiata che si vede nelle prime immagini è quella del 19enne. Al secondo 11, la scena in via Santa Teresa degli Scalzi dove si consuma l’agguato. Due persone in scooter affiancano la smart lato guidatore dove è seduto Durante, accanto al bersaglio dei sicari c’è la fidanzata di 15 anni. Il passeggero dello scooter esplode un colpo (si intravede la fiammata), poi i due fuggono in sella al motorino. Durante è ferito, tampona l’auto davanti alla Smart e poi perde lentamente il controllo del veicolo, andando alla deriva nella corsia di marcia opposta. Dal secondo 32 la scena è ripresa da un’altra prospettiva. Leggi l'articolo

Caso Equalize, Renzi: "Meloni ha messo l'amichetto di Mantovano, servono esperti in cybersecurity"

Video "Questa vicenda di Equalize, banalmente nota come quella degli 'spioni di Milano' – che in realtà operavano in tutta Italia, compresa Roma – è estremamente grave". Così Matteo Renzi, durante la presentazione del suo libro L'Influencer a Milano, ha commentato lo scandalo di spionaggio che ha portato alla sua chiusura, sottolineando i rischi di un sistema senza adeguati controlli: "Senza regole, il Paese diventa un groviera". L'ex premier ha poi attaccato il governo Meloni per la gestione dell'Autorità nazionale per la cybersecurity: "La colpa della politica è aver affidato la guida dell'agenzia a un prefetto stimato, ma privo di esperienza in materia. La Meloni ha scelto un 'amichetto' di Mantovano, confermando la tendenza di questo esecutivo a premiare le relazioni personali anziché la competenza". Renzi ha infine lanciato una proposta per rafforzare la sicurezza informatica del Paese: "Se vogliamo proteggere infrastrutture, telefoni e banche dati da spioni pubblici o privati, serve un esperto. Io faccio un nome: Nicola Gratteri. Almeno lui sa di cosa si parla".