Il gruppo che comprende quattordici deputati dell’opposizione è in Medio Oriente per monitorare le operazioni umanitarie
Serena Riformato
Chi sopravvive ai raid sta morendo lentamente per la mancanza di cibo. Almeno mezzo milione di persone fa i conti con la fame, un bambino su 6 è già malnutrito
Francesca Mannocchi
Video Le forze armate degli Stati Uniti hanno compiuto il loro primo lancio aereo di aiuti a Gaza dopo la strage tra i profughi palestinesi in fila per gli aiuti. Altri paesi, inclusi la Giordania e la Francia, hanno già effettuato lanci di aiuti nella regione, dove l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari avverte che circa un quarto della popolazione - circa 576.000 persone - è a un passo dalla carestia. I velivoli statunitensi C-130 hanno sganciato oltre 38.000 pasti lungo la costa mediterranea di Gaza.
Nel viaggio in Usa e Canada la premier ha anche parlato di «grandissime convergenze sulle priorità italiane». Sui manganelli a Pisa: «La Sinistra mai capace di difendere le forze dell'ordine»
Sette di loro sarebbero morti solo negli ultimi bombardamenti, ma Gerusalemme non commenta
Fabiana Magrì
Parla il commissario generale dell’Unrwa: «Aiuti diminuiti, manca la volontà»
uski audino
Liveblogging Secondo Biden, Israele sarebbe pronto ad attuare una tregua nei combattimenti con Hamas durante il Ramadan qualora si raggiungesse un accordo per la liberazione degli ostaggi
A CURA DELLA REDAZIONE
La popolazione di Gaza muore per mancanza di cibo, gli appelli sono inascoltati. E l’Unrwa, accusata da Israele di collusioni con Hamas, ha sospeso le forniture
FRANCESCA MANNOCCHI
La prima fase è prevista entro il 10 marzo
Nello del Gatto
Il documento prevede una prima fase a breve termine e una a medio e lungo
nello del gatto
Il presidente Daniel Noboa ha decretato lo stato di eccezione a partire dal 9 gennaio che consente l'intervento delle Forze Armate in operazioni di sicurezza
THOMAS USAN
Video I lavoratori caricano pacchi di aiuti umanitari al valico di Kerem Shalom, nella Striscia di Gaza. Tra i Paesi che hanno inviato beni essenziali e di prima necessità, anche la Germania e il Regno Unito. Secondo il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, dopo più di quattro mesi di guerra che ha raso al suolo vaste aree della Striscia di Gaza, gli abitanti sono sempre più vicini alla fame. LEGGI Israele - Hamas, le news di oggi
Video Le immagini satellitari mostrano Rafah prima e dopo la migrazione di massa dei palestinesi sfollati verso la città nel sud della Striscia di Gaza. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, attualmente a Rafah vivono circa 1,5 milioni di palestinesi, più della metà della popolazione della Striscia di Gaza. Israele prepara un attacco a Rafah sostenendo sia necessario per sradicare Hamas, il gruppo dietro l'attacco del 7 ottobre in cui 1.200 persone sono state uccise in Israele e altre 250 rapite, secondo i conteggi israeliani. Più di 28.000 sono le persone già uccise nell'offensiva israeliana a Gaza, secondo le autorità sanitarie della Gaza gestita da Hamas. Il destino delle persone rifugiate a Rafah è diventato un motivo di preoccupazione internazionale, anche per gli alleati occidentali di Israele.
L’ex premier e ministro degli Esteri svedese: «Usa decisivi per l’intera Alleanza. L’esito della guerra in Ucraina deciderà il futuro della sicurezza di tutta l’Europa»
Monica Perosino
È il genero dell’ex dittatore Suharto. Fu esiliato in Giordania Ma il popolo è giovane e non ricorda
Lorenzo Lamperti
Liveblogging Il Cremlino mette la premier estone Kallas nella lista dei suoi «ricercati». I falchi repubblicani: senza modifiche sui migranti, alla Camera non passerà
a cura della redazione
Video Oggi c'è stata una protesta vicino al quartiere diplomatico di Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo. I manifestanti sono scesi in piazza nei pressi delle ambasciate dei paesi occidentali e degli uffici locali delle Nazioni Unite per criticare in particolare Stati Uniti, Belgio e Francia, colpevoli secondo loro di sostenere Paul Kagame.
Il presidente del confinante Ruanda starebbe a sua volta sostenendo il gruppo ribelle M-23, guerriglia anti-governativa operante nel Nord Kivu, provincia orientale della Rdc. Durante la manifestazione, poi dispersa dalle forze dell'ordine anche con l'uso di lacrimogeni, sono state bruciate delle bandiere degli Stati Uniti e del Belgio. La Rdc è stata una colonia belga fino all'indipendenza, raggiunta nel 1960.
Il premier respinge le richieste di Hamas per la tregua. Un milione e mezzo di sfollati ammassati a Rafah
Nello Del Gatto
«L’impegno per uno sviluppo sostenibile e la lotta contro i cambiamenti climatici rappresentano ormai una priorità assoluta per le istituzioni, la società civile, gli investitori»
L’anarchico 23enne arrestato a metà novembre con le accuse di lesioni pluriaggravate
andrea siravo