Gaza, così l'esercito Usa ha consegnato i pasti pronti facendoli "piovere dal cielo"

Video Le forze armate degli Stati Uniti hanno compiuto il loro primo lancio aereo di aiuti a Gaza dopo la strage tra i profughi palestinesi in fila per gli aiuti. Altri paesi, inclusi la Giordania e la Francia, hanno già effettuato lanci di aiuti nella regione, dove l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari avverte che circa un quarto della popolazione - circa 576.000 persone - è a un passo dalla carestia. I velivoli statunitensi C-130 hanno sganciato oltre 38.000 pasti lungo la costa mediterranea di Gaza.

Gaza, camion trasportano beni di prima necessità al valico di Kerem Shalom

Video I lavoratori caricano pacchi di aiuti umanitari al valico di Kerem Shalom, nella Striscia di Gaza. Tra i Paesi che hanno inviato beni essenziali e di prima necessità, anche la Germania e il Regno Unito. Secondo il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, dopo più di quattro mesi di guerra che ha raso al suolo vaste aree della Striscia di Gaza, gli abitanti sono sempre più vicini alla fame. LEGGI Israele - Hamas, le news di oggi

Rafah, le immagini dal satellite prima e dopo l'arrivo di sfollati: un milione e mezzo in pochi chilometri

Video Le immagini satellitari mostrano Rafah prima e dopo la migrazione di massa dei palestinesi sfollati verso la città nel sud della Striscia di Gaza. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, attualmente a Rafah vivono circa 1,5 milioni di palestinesi, più della metà della popolazione della Striscia di Gaza. Israele prepara un attacco a Rafah sostenendo sia necessario per sradicare Hamas, il gruppo dietro l'attacco del 7 ottobre in cui 1.200 persone sono state uccise in Israele e altre 250 rapite, secondo i conteggi israeliani. Più di 28.000 sono le persone già uccise nell'offensiva israeliana a Gaza, secondo le autorità sanitarie della Gaza gestita da Hamas. Il destino delle persone rifugiate a Rafah è diventato un motivo di preoccupazione internazionale, anche per gli alleati occidentali di Israele.

Bruciate le bandiere di Usa e Belgio in Repubblica Democratica del Congo: "L'Occidente sostiene il Ruanda"

Video Oggi c'è stata una protesta vicino al quartiere diplomatico di Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo. I manifestanti sono scesi in piazza nei pressi delle ambasciate dei paesi occidentali e degli uffici locali delle Nazioni Unite per criticare in particolare Stati Uniti, Belgio e Francia, colpevoli secondo loro di sostenere Paul Kagame.
Il presidente del confinante Ruanda starebbe a sua volta sostenendo il gruppo ribelle M-23, guerriglia anti-governativa operante nel Nord Kivu, provincia orientale della Rdc. Durante la manifestazione, poi dispersa dalle forze dell'ordine anche con l'uso di lacrimogeni, sono state bruciate delle bandiere degli Stati Uniti e del Belgio. La Rdc è stata una colonia belga fino all'indipendenza, raggiunta nel 1960.