“Paul” Durov, l’uomo che aveva troppi amici

Il miliardario fondatore di Telegram, la leggenda (dubbia) dei suoi no a Putin e la protezione (certa) ricevuta dal Cremlino. Mosca ha consentito al suo messenger di vivere e prosperare, e diventare il mezzo principale di comunicazioni criptate dell’Alto comando russo in Ucraina

jacopo iacoboni