Video Le immagini pubblicate sui social dalla Mezzaluna Rossa iraniana mostrano soccorritori che estraggono i sopravvissuti dalle macerie di un edificio danneggiato a Teheran dopo un attacco aereo statunitense-israeliano.
Video Le immagini pubblicate sui social media il 29 marzo 2026 mostrano ingenti danni dopo un attacco a un edificio nel distretto di Kuhak a Teheran, in Iran. Danni dopo l'attacco all'aeroporto di Bushehr in Iran. Le immagini generate dagli utenti (UGC, User generated content), pubblicate sui social media e verificate dai team di AFPTV sabato 28 marzo 2026, sembrano mostrare danni alla Facolta' di Scienza e Tecnologia dell'Universita' dell'Iran a Teheran, in Iran. Le immagini generate dagli utenti, pubblicate sui social media e verificate dai team di AFPTV domenica 29 marzo 2026, sembrano mostrare le conseguenze di un attacco in una strada residenziale del quartiere di Janatabad a Teheran, in Iran. Le immagini diffuse dalla Mezzaluna Rossa iraniana il 29 marzo 2026 mostrano i suoi soccorritori impegnati in quelli che, secondo la Mezzaluna Rossa, sono i luoghi colpiti dai raid aerei che hanno interessato aree residenziali di Teheran e Gilan, nell'Iran nord-occidentale.
Video Un attacco missilistico attribuito a Stati Uniti e Israele ha colpito Teheran, dove sono intervenute le squadre di soccorso della Mezzaluna Rossa iraniana. Un video diffuso il 25 marzo 2026 sui social mostra i soccorritori impegnati nelle operazioni di ricerca e assistenza sul luogo dell'impatto, con danni visibili alle strutture coinvolte. Un altro filmato circolato online documenta le conseguenze di un attacco a Isfahan, avvenuto il giorno precedente. Le immagini mostrerebbero i danni a un edificio collegato al settore della difesa iraniano, identificato come la Saa'iran Optical Industries. L'azienda e' sotto sanzioni dell'Unione Europea dal 2010 per presunti legami con attivita' nucleari. Restrictions: EDITORIAL USE ONLY NO Resale
Video All'undicesimo giorno di guerra con l'Iran, Stati Uniti e Israele hanno continuato a bombardare Teheran. Circolano sui social i video condivisi dalla Societa' della Mezzaluna Rossa iraniana che mostrano i danni causati agli edifici e i soccorsi al lavoro nella capitale.
Video Le immagini UGC (User generated content) pubblicate sui social media oggi, venerdi' 6 marzo 2026, mostrano esplosioni vicino al monumento Azadi a Teheran, in Iran. Un filmato condiviso sempre sui social il 6 marzo 2026 dalla Mezzaluna Rossa iraniana mostra i danni al suo ufficio nella citta' di Mahabad, nell'Iran occidentale, causati, secondo l'organizzazione, da attacchi aerei israelo-americani.
Liveblogging La Casa Bianca: «L’Iran ha fermato 800 esecuzioni». Verso il Medio Oriente la portaerei Uss Lincoln. Ue: evitare lo spazio aereo iraniano. Trump: mi sono convinto da solo a non attaccare
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La rassegna si terrà nel cuore della Striscia di Gaza dal 26 al 31 ottobre. Ezzalddin Shalh: «Il festival si terrà all’aperto, lo sfondo saranno le case distrutte e il red carpet sarà fra le tende»
SOFIA PEGORARO
Witkoff, turchi e qatarini hanno confezionato una proposta difficile da rifiutare sia dai palestinesi che da Israele
Ecco i 20 punti del piano di pace presentato da Trump per la fine del conflitto a Gaza. 1. Gaza sarà una zona de-radicalizzata e libera dal terrorismo, che non rappresenterà una minaccia per i suoi vicini. 2. Gaza sarà ricostruita a beneficio della popolazione di Gaza, che ha già sofferto fin tro...
Video Arriva in sala il 25 settembre La voce di Hind Rajab premiato con il Leone d'argento – Gran Premio della Giuria alla Mostra del cinema di Venezia. È il film che ha commosso il Lido, che smuove le coscienze, firmato dalla regista tunisina Kaouther Ben Hania. Ricostruisce, utilizzando gli audio originali, l'uccisione della bambina palestinese di cinque anni e mezzo sotto i colpi dell'esercito israeliano avvenuta il 29 gennaio 2024. Il film mette in scena, tramite l'interpretazione di un gruppo di attori di talento, quello che è accaduto nel call center della Mezzaluna rossa che ha intercettato la richiesta di aiuto di Hind.
Video Ventiquattro minuti di applausi alla Mostra del cinema di Venezia per il film The Voice of Hind Rajab, sulla storia della bambina palestinese di sei anni intrappolata in un’auto insieme ai cadaveri dei suoi familiari, mentre chiede aiuto alla Mezzaluna Rossa. A nome di tutti gli attori, Saja Kilani, che nel film interpreta l’operatrice al telefono con Hind, ha letto un appello con voce rotta dall’emozione: "Questo film non è un'opinione, ma la realtà. La voce di Hind Rajab è una delle migliaia di voci dei bambini uccisi a Gaza. È la voce di ogni figlia e ogni figlio che ha il diritto di sognare e di vivere con dignità. Tutto questo è stato loro portato via. La vera domanda è: com'è stato possibile che una bambina ci chiedesse di essere salvata? Nessuno può vivere in pace quando i bambini ci chiedono aiuto. Dobbiamo chiedere giustizia per l’umanità intera e per il futuro di ogni bambino. Adesso basta." L’attrice indossava una spilletta con la scritta “enough”, come il resto del cast del film in concorso.
L'ARTICOLO - La regista Ben Hania: “Nella voce di Hind uccisa a 6 anni c’è quella di Gaza ridotta al silenzio”
Video Ventiquattro palestinesi, tra cui un uomo anziano e un bambino, sono rimasti feriti e altri tre sono stati arrestati durante un raid delle forze israeliane a Ramallah, nella Cisgiordania occupata. I feriti secondo la Mezzaluna Rossa, erano stati colpiti da proiettili di gomma. La Mezzaluna Rossa ha inoltre affermato che le forze israeliane hanno impedito alle sue squadre di raggiungere un ferito vicino al mercato ortofrutticolo di Ramallah e hanno sparato colpi di avvertimento contro i paramedici che cercavano di prestare soccorso.
Liveblogging Raid dell’Idf in Cisgiordania. L’ospedale Nasser: «Qui nessuna telecamera di Hamas». I patriarchi Pizzaballa-Teofilo: «Non andremo via da Gaza»
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Video "Nel pomeriggio di ieri i nostri team e le persone soccorse sono state deliberatamente prese di mira in un attacco a fuoco da parte della Guardia Costiera libica, su un’imbarcazione donata dall’Italia". Inizia così la denuncia sui social della Ocean Viking - nave di ricerca e soccorso noleggiata da Sos Mediterranee in collaborazione con la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (IFRC). La nave è stata presa di mira a circa 40 miglia nautiche a nord della costa libica. A bordo c’erano 87 sopravvissuti già soccorsi in precedenti operazioni, insieme all’equipaggio della nave. Nessuno ha riportato ferite, ma l’attacco ha provocato danni significativi alla nave e alle attrezzature di soccorso, tra cui antenne distrutte, finestre rotte sul ponte e colpi ai tre gommoni veloci Rhib.
Secondo Sos Mediterranee, la motovedetta libica ha circondato la Ocean Viking e aperto il fuoco per almeno 20 minuti, prendendo di mira deliberatamente il ponte, dove si trovano le operazioni di navigazione. L’equipaggio ha messo in sicurezza i sopravvissuti e lanciato un mayday, chiedendo assistenza alla NATO, senza ricevere risposta dalla marina italiana. Valeria Taurino, direttrice generale di Sos Mediterranee Italia, ha definito l’attacco deliberato e mirato, denunciando come la Guardia Costiera libica metta regolarmente in pericolo le vite in mare e violi il diritto marittimo internazionale. Taurino ha chiesto un’indagine approfondita e la cessazione immediata della collaborazione europea con la Libia, considerata incapace di operare come autorità competente in acque internazionali.
Liveblogging «Hamas accetta la nuova proposta sul cessate fuoco di Egitto e Qatar»
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Liveblogging Mezzaluna Rossa: «Le Forze israeliane hanno ucciso uno dei nostri». Onu: «Solo il 10% degli aiuti arrivano ai civili»
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I miliziani hanno bisogno di tempo per riorganizzarsi, Israele evita l’isolamento
Liveblogging Meloni: «Israele si fermi, bisogna salvaguardare la popolazione civile»
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Al-Nasasra, paramedico palestinese: «Dopo aver ammazzato i miei colleghi l’Idf mi ha torturato per 37 giorni». Rilasciato lo scorso 29 aprile, parla per la prima volta al Guardian
L’edificio, secondo i ribelli, è sotto la supervisione dell'organizzazione Onu per i migranti e della Croce Rossa