Gaza, all’ospedale Al-Quds: migliaia di famiglie rifugiate nei corridoi. Israele ordina lo sgombero della struttura

Video Migliaia di persone hanno trovato rifugio nei corridoi e nelle sale dell’ospedale di Gaza Al-Quds. Le autorità sanitari hanno ricevuto l’ordine di sgombero da Israele in vista di operazioni militari: "Abbiamo oltre 400 pazienti che sono nel nostro ospedale, molti di loro in terapia intensiva, trasferirli vorrebbe dire ucciderli. Per questo rifiutiamo l'ordine di sgombro" rispondono dall’ospedale. Anche la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa internazionali esprimono l'allarme per l'ordine di sgombro dell'ospedale di Gaza, sottolineando che "gli ospedali sono luoghi di aiuto e rifugio e devono essere protetti a tutti i costi".

Israele, la Russia invia 27 tonnellate di cibo nella Striscia di Gaza

Video Secondo il ministero delle Emergenze di Mosca, la Russia ha inviato nella notte 27 tonnellate di aiuti umanitari, essenzialmente cibo, ai civili della Striscia di Gaza da trasportare dall'Egitto. Un aereo speciale è decollato dall'aeroporto Ramenskoye vicino a Mosca. Le Nazioni Unite stimano che circa un milione dei 2,4 milioni di abitanti di Gaza siano finora fuggiti nel territorio palestinese meridionale. Gli aiuti saranno consegnati agli operatori della Mezzaluna Rossa, come ha affermato Ilya Denisov, viceministro delle Emergenze. L'ARTICOLO Israele - Hamas, le news di oggi. Attacco con droni in Iraq: colpite basi Usa. Idf: “Almeno 250 gli ostaggi”

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Si scava ancora a Derna. Nel fango per cercare i dispersi, e a terra per seppellire i morti che affiorano fin sulle spiagge di Tobruk, a 140 chilometri dall'epicentro della tragedia. L'ultimo bilancio della Mezzaluna rossa parla di oltre 11mila morti. Altri 10.100 sono dispersi e quasi 40mila sfolla

Si scava ancora a Derna. Nel fango per cercare i dispersi, e a terra per seppellire i morti che affiorano fin sulle spiagge di Tobruk, a 140 chilometri dall'epicentro della tragedia. L'ultimo bilancio della Mezzaluna rossa parla di oltre 11mila morti. Altri 10.100 sono dispersi e quasi 40mila sfolla

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I numeri del disastro si rincorrono in una folle e tragica corsa al rialzo mentre nessuno, in Libia, sembra in grado di mettere un punto alla fine dei troppi zeri che segnano le vite spezzate dall'uragano Daniel e dal crollo delle dighe di Derna. Nella città della Cirenaica costruita dagli italiani

I numeri del disastro si rincorrono in una folle e tragica corsa al rialzo mentre nessuno, in Libia, sembra in grado di mettere un punto alla fine dei troppi zeri che segnano le vite spezzate dall'uragano Daniel e dal crollo delle dighe di Derna. Nella città della Cirenaica costruita dagli italiani

Libia, volontari della Mezzaluna Rossa al lavoro tra le strade allagate di Al Bayda

Video I soccorritori della Mezzaluna Rossa sono al lavoro in diverse località della Libia per far fronte alle devastanti inondazioni che hanno colpito il Paese nordafricano in seguito all'uragano Daniel. La situazione è drammatica a Derna, dove due dighe sono crollate contemporaneamente liberando milioni di metri cubi di acqua. Ad Al Bayda, gli operatori si danno da fare in condizioni proibitive, in strade diventate fiumi, cercando di disostruire i tombini per far defluire l'acqua e spingendo a mano i veicoli rimasti bloccati. L'ARTICOLO Libia, si aggrava il bilancio delle vittime della tempesta: “Tremila morti”

Tunisia, strage senza fine al confine con la Libia

Video Centinaia, se non migliaia di persone continuano a essere bloccate nel deserto fra Tunisia e Libia. Deportate dalla Garde Nationale tunisina, abbandonate senza cibo, né acqua, da settimane vagano alla ricerca di un varco per tornare indietro o passare la frontiera. Imprecisato il numero di vittime, qualche informazione filtra solo dalla Mezzaluna rossa e dalle guardie di confine di Tripoli. I filmati diffusi mostrano corpi uomini scheletriti, crollati fra la sabbia, l’inutile ricerca di un respiro che non c’è più. Sono almeno due i cadaveri ritrovati negli ultimi giorni, ma stando alle informazioni ufficiali, in tutto sarebbero una dozzina le vittime accertate. Fra loro, anche Fati Dosso e Marie, mamma e figlia, ammazzate dalla sete e dalla fame, cui Refugees in Libya ha restituito nome e volto. (a cura di Alessia Candito)

Dal Fronte della gioventù al volontariato. Rocca, un passato difficile poi il riscatto

Dal 2003 al 2007 è stato a capo dell'ospedale Sant'Andrea di Roma, durante la presidenza nel Lazio di Francesco Storace. Avvocato e capo della Croce Rossa, nel suo passato una condanna a tre anni per spaccio di droga. «Sono trascorsi quattro decenni, all'epoca ero un 19enne pieno di problemi e fragilità», ha raccontato alla Stampa il neo governatore

GIACOMO GALEAZZI

Terremoto in Turchia, a Istanbul in tanti donano il sangue

Video "A causa dell'urgente bisogno di sangue dei nostri cittadini feriti nell'area del terremoto, siamo venuti qui subito dopo essere stati avvisati dalla Mezzaluna Rossa". Così un cittadino di Istanbul. I residenti della città turca si mettono in fila per donare il sangue alle vittime del terremoto che ha colpito la Turchia e la Siria per aiutare i soccorsi e i feriti che hanno bisogno di trasfusioni. LA DIRETTA Terremoto in Turchia e Siria, le ultime notizie